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L’Istituto musicale Vincenzo Bellini è salvo. Il Consiglio Comunale delibera il prolungamento della convenzione

Si è celebrata ieri sera l’ultima seduta dell’anno solare in corso del consiglio comunale. Il presidente Giuseppe Castiglione apre i lavori annunciando il pensionamento della dottoressa Antonella Liotta, segretario generale del consiglio di presidenza del civico consesso. Un composto applauso da parte dei consiglieri presenti in aula accoglie lo stato di quiescenza della dottoressa. Qualcuno avrà invece trovato finalmente pace con un respiro di sollievo a pieni polmoni apprendendo la notizia dalla poltrona di un comodo salotto domestico.

L’aria di sobrietà percepita a Palazzo degli Elefanti è del tutto insolita. Si riconduce alla presenza del corpo docenti, degli studenti con lo strumento in spalla e dei genitori degli studenti presenti in aula. All’ordine del giorno, infatti, anche il prolungamento della convenzione del comune con l’Istituto musicale Vincenzo Bellini per permettere il conseguimento dell’iter di statizzazione dell’ente.

I genitori degli studenti in prima linea.

«Siamo qui perché speriamo che questa matassa venga sciolta per permettere che la situazione dell’Istituto musicale Vincenzo Bellini trovi il giusto equilibrio e affinché il nostro istituto abbia lo splendore che merita». A dichiararlo è Fiorella, la mamma di una alunna dell’istituto musicale con la quale scambiamo quattro chiacchiere prima della votazione.

«Io mi auguro che l’Istituto diventi un conservatorio a tutti gli effetti, che venga statizzato e che quindi abbia il suo riconoscimento», continua. «L’Istituto rappresenta un valore aggiunto a questa città che dobbiamo valorizzare». D’altra parte, con le sue attività, l’Istituto musicale contribuisce a rivitalizzare il cuore culturale musicale della città di Catania.

«Fanno delle cose veramente belle! La cultura musicale deve essere sempre portata avanti anche per stimolare la sensibilità delle persone attraverso le iniziative che l’Istituto propone». La musica rappresenta la più sublime delle arti che non solo arricchisce il paesaggio interiore dell’ascoltatore anche meno colto, ma riesce a suscitare grandi emozioni con la sua bellezza.

La figlia di Fiorella ha iniziato da piccolissima a studiare musica. Ma il talento e la passione non bastano. Per fare musica sono necessari l’esercizio, la costanza, la dedizione e il sacrificio. Ne è consapevole la giovane mamma: «Questi ragazzi rinunciano a tante cose per riuscire a raggiungere la perfezione nelle loro esecuzioni. E anche noi genitori facciamo tanti sacrifici con tutto il cuore affinché i nostri figli possano andare avanti e riescano a realizzarsi».

Purtroppo ancora in Italia la figura del musicista non è inquadrata come una vera e propria professione.

«Spero che si aprano queste prospettive nel nostro Paese. Questi giovani musicisti, altrimenti, si troveranno sempre costretti a lasciare i perimetri nazionali per perfezionarsi e realizzarsi altrove».

La votazione.

I 27 consiglieri presenti votano all’unanimità  il prolungamento della convenzione del comune con l’istituto musicale Vincenzo Bellini.

«Non si potrebbe procedere alla statizzazione se il Comune si sganciasse dal consorzio», spiega il vicesindaco Roberto Bonaccorsi. «Dunque, se vogliamo salvare un’istituzione che tutti abbiamo a cuore, è necessario mantenere la partecipazione del Comune».

Passa perciò a votazione l’ordine del giorno presentato da Enzo Bianco che impegna l’amministrazione e le altre istituzioni ad accelerare il processo di statizzazione dell’istituto Bellini. L’ordine del giorno viene accolto in maniera trasversale dai consiglieri.

Soddisfatti i vertici dell’Istituto Musicale Vincenzo Bellini

Carmelo Giudice, direttore dell’Istituto musicale Vincenzo Bellini si fa portavoce dei presenti commentando con soddisfazione il traguardo raggiunto.

«Noi qui presenti, i docenti, gli studenti, i genitori, siamo molto soddisfatti non solo perché è stata votata questa delibera all’unanimità, ma perché tutti i consiglieri senza distinzione tra maggioranza e opposizione hanno espresso nei confronti dell’Istituto una grandissima stima e un sostegno incondizionato».

«Il Senato della nostra città ha piena cognizione del valore del nostro istituto e ci accompagnerà in questo processo di statizzazione che durerà ancora qualche anno ma la cui strada è già stata tracciata anche grazie alla loro assistenza, una strada per fortuna non accidentata come temevamo. È una strada che a questo punto non si presenta in discesa, ma almeno pianeggiante».

 

 

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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