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L’Isola verso la Fase 3: cosa cambia in Sicilia?

Stagione balneare, manifestazioni e spostamenti interregionali in Sicilia. Tante le novità nella nuova ordinanza che allenta pian piano le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria che ha stravolto il nostro paese.

Da ieri, infatti, è possibile entrare in Sicilia senza alcuna autocertificazione. Ma rimangono vigili i controlli e  la sorveglianza sanitaria. Un’altra novità è rappresentata dall’app Sicilia Sicura, la chiave che dovrebbe permettere al turismo di ripartire in sicurezza. Diversamente da quanto si vociferava non sono previste sanzioni per coloro i quali non la scaricheranno, ma è comunque un gesto di buon senso permettere di tenere sotto controllo spostamenti e stato di salute.

Un lento ritorno alla normalità: si ritorna a viaggiare!

A partire dal 3 giugno, infatti, sarà possibile spostarsi in tutta Italia senza alcuna limitazione. In Sicilia è abolito l’obbligo di quarantena, ma persistono i controlli sanitari.

In vista della stagione turistica, si sta valutando un possibile protocollo di sicurezza “speciale” per l’accesso ai territori del comprensorio delle Isole Eolie e non, come Favignana, Lipari, Ustica, Leni, Lampedusa, Pantelleria, Malfa, Santa Marina Salina.

Al via alla stagione balneare

L’ordinanza firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci prevede l’inizio della stagione balneare a partire dal 6 giugno in Sicilia. Sono autorizzate tutte le attività propedeutiche all’apertura degli stabilimenti balneari, ivi compresa l’attività di incontro con la clientela e, in generale, l’utilizzo degli spazi finalizzato alla promozione e vendita dei propri servizi. Sarà possibile, inoltre, praticare attività sportiva nell’ambito dei lidi.

Autorizzata anche la possibilità  di locare per periodi stagionali le cabine a più persone anche non appartenenti allo stesso nucleo familiare. Ma purché sia garantito il rispetto delle norme di igiene necessarie alla sanificazione dei locali chiusi e con l’ingresso di non più di una persona alla volta, ad eccezione di congiunti, minori e persone non autosufficienti.

Il mondo del benessere

Estetisti, parrucchieri e barbieri adesso potranno esercitare la propria attività anche al di fuori del proprio salone ma solo in casi particolari. L’autorizzazione varrà a casa del cliente in caso di impedimento o per ragioni di salute di quest’ultimo, o in luoghi in cui svolgono eventi o spettacoli. Sarà consentito anche lavorare  nei luoghi di cura e di riabilitazione, nelle case di riposo, nei luoghi di detenzione e consimili in via analogica.

Riaprono le piscine e i centri termali, ma rimangono chiusi i centri benesseri a meno che non forniscano servizi rientranti nei livelli essenziali di assistenza.

Un po’ di respiro per il mondo degli eventi

Manifestazioni, eventi, convegni e spettacoli con la presenza del pubblico, ripartiranno dall’8 giugno. Stessa data varrà anche per il servizio di catering.

E la domenica?

La chiusura domenicale divide da sempre l’opinione pubblica. Nel periodo del lockdown, infatti, il dibattito verteva su quanto effettivamente incidesse sulla nostra vita andare a fare la spesa o shopping durante l’unico giorno di riposo.

Per il momento, in Sicilia, rimarranno chiusi negozi ed esercizi commerciali autorizzati, a eccezione di farmacie, le edicole, i fiorai, i bar, i mercati c.d. “del contadino” e/o similari, i panifici e le attività di ristorazione. È comunque autorizzato, la domenica, il servizio a domicilio di generi alimentari e di prima necessità. Ma anche nell’ambito della media e grande distribuzione, nonché dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

Qualche novità potrebbe saltare fuori entro il 6 giugno dopo un confronto con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali.

E.G.

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Redazione

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