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L’intercettazione tra Ciancio e Riggio quando l’Enac autorizzò il Pua

Proprio oggi si continua a discutere in udienza preliminare a porte chiuse, davanti al Gup Gaetana Bernabò DiStefano, la posizione dell’editore Mario Ciancio. Sulla testa dell’imprenditore pende un procedimento penale per concorso esterno in associazione mafiosa.

Il maxi fascicolo che lo riguarda scopre un vaso di pandora che mette a nudo la città di Catania ed i suoi equilibri e rapporti con il potere.
Ciancio tesse una rete costruendo una grande ragnatela funzionale ai suoi molteplici interessi; nell’inchiesta si individuano 4 grandi tronconi: il complesso insediativo di Xirumi, l’Outlet Village di Enna, Stella Polare o PUA e Porte di Catania.

Comincia questa inchiesta lì da dove hanno lasciato i giornalisti di Meridio e LiveSicilia pubblicando la telefonata intercettata tra Mario Ciancio ed il sindaco di Catania Enzo Bianco a proposito del PUA – Piano Urbanistico Attuativo.

Tra le tante intercettazioni appare di grande interesse quella tra l’imprenditore Mario Ciancio ed il Presidente dell’Enac, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Vito Riggio. Gli inquirenti registrano questa telefonata il 4 marzo del 2013 quando c’è grande fermento attorno alla vicenda del PUA – la telefonata intercettata tra Bianco e Ciancio sarà datata 18 aprile del 2013. Per la realizzazione del Progetto Stella Polare, su un’ampia area della Playa che confina con l’aeroporto catanese – per ragioni di sicurezza del traffico aereo – necessita il parere favorevole dell’Enac. Ciancio, scalpita, seguendo le evoluzioni che riguardano l’iter autorizzativo il piano ed il 4 marzo si rivolge a Riggio.

Vito Riggio: Ue Mario. Ciao
Mario Ciancio: Scusami Vito…
Vito Riggio: dimmi!
Mario Ciancio: Senti, il comune mi sollecita
Vito Riggio: Sì
Mario Ciancio: Ancora a Catania non è arrivata l’autorizzazione
Vito Riggio: mah a me mi avevano detto che erano favorevoli, quindi sarà…
Mario Ciancio: Ma quando… ma quando la mandano? Perchè il Comune praticamente tu sai che scade
Vito Riggio: Sì!
Mario Ciancio: Tu sai che a maggio ci sono elezioni. La vogliono fare perchè l’unica cosa concreta che riescono a fare
Vito Riggio: A fare! Ma guarda io adesso… l’altra volta mi avevano detto che era tutto a posto, adesso riverifico.
Mario Ciancio: Sì! Se per favore gli dici eventualmente se te la mandano…
Vito Riggio: Sì
Mario Ciancio: Per via fax… in modo tale che io posso dire al Comune “guardate, è pronta, sta partendo!”
Vito Riggio: Va bene.
Mario Ciancio: Grazie Vito, grazie.
Vito Riggio: Figurati, ciao Mario
Mario Ciancio: Ti abbraccio, ciao

Ciancio sarà accontetato a breve, dopo circa 20 giorni dalla telefonata, il 25 marzo l’Enac concede il proprio parere favorevole alla variante sul Piano Urbanistico Attuativo.

Sicuramente un’ulteriore aspetto inquietante che si evince dalla telefonata tra il presidente dell’Enac e l’imprenditore catanese è il sottostante rapporto con quello che Ciancio al telefono chiama “il Comune”. Non solo quelli che stanno al “Comune” sanno che Ciancio è parte interessata nell’affare ma per di più interagiscono con questi. A breve, avverte Ciancio nella telefonata, ci saranno le elezioni. Quel qualcuno gli chiede di muoversi con i suoi mezzi perchè l’Enac dia il parere favorevole in maniera tale da poter concretizzare qualcosa prima dell’appuntamento elettorale “Tu sai che a maggio ci sono elezioni. La vogliono fare (si riferisce al PUA) perchè l’unica cosa concreta che riescono a fare”. Il resto è storia già nota, il 17 aprile il comune approva la variante al Comune. Su 26 consiglieri presenti, nessun voto contrario e tre astensioni: Saro D’Agata, Francesca Raciti e Francesco Navarria.

Nei prossimi giorni riveleremo ulteriori particolari sullinchiesta pubblicando altre intercettazioni e foto.

 

 

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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