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L’impero monopolista di Ciancio che non riesce a stare sul mercato

Nel libero mercato, spesso drogato da contributi pubblici  e pubblicità istituzionali un poco troppo presenti, ha vissuto e vive l’impero dell’informazione di Ciancio. Competitors acquisiti e poi messi da parte e ora l’annuncio della mobilità per gli operatori dell’informazione di Antenna Sicilia. Niente tg e “Insieme”. Chi sono le vere vittime di questo sistema monopolista? A rigor di logica dovrebbero essere i cittadini che non avranno più quel canale informativo e di intrattenimento, ma il mercato farà il suo lavoro e nascerà, se c’è spazio e domanda, altro con cui sostituire il vuoto. Le vere vittime del monopolio sono gli stessi operatori che tra qualche mese andranno a casa.

Vittime di una classe dirigente adagiata sulle proprie posizioni e che non ha mai studiato, seguito l’innovazione e permesso di rimanere in auge  nonostante la crisi, nonostante le flessioni del mercato, nonostante tutto. Ma questi manager sono finti, sono manager di cartone che non troverebbero spazio in nessuna azienda sana del mondo. Nessuna azienda pronta a fare gestire loro neanche un solo euro.

Come Antenna Sicilia, ma nel silenzio, si sono spente numerose voci di emittenti locali, nel silenzio assordante di tutto e di tutti. La solidarietà quando c’è dura qualche settimana se tutto va bene, ma poi i più bravi, i più scaltri, cercano di trovare vie parallele per continuare a lavorare. Via con uffici stampa, con testate online e varie consulenze. Michela Giuffrida c’ha visto bene, via all’europarlamento e tanti saluti all’informazione regionale. Ma non tutti possono diventare onorevoli, ma tutti diventiamo vittime di un monopolio che oggi implode un poco per incapacità e un poco anche per ripicca. Pesa tantissimo quel sequestro di soldi in Svizzera ai danni di Mario Ciancio e forse, ma nulla lo può confermare, dopo i corsi e ricorsi storici, arrivano le ripicche.

FOTO WIKIPEDIA

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Redazione

Quotidiano on-line siciliano

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