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Licenziati Qè, una vertenza a lieto fine?

Passo dopo passo verso la soluzione di una vertenza, quella dei 600 operatori licenziati del call center Qè di Paternò, diventata simbolo del disagio occupazionale del territorio catanese ma anche del riscatto e della lotta delle centinaia di lavoratori che da oltre un anno si battono per ottenere giustizia e per riavere il posto di lavoro. Ieri è giunta alle organizzazioni sindacali la lettera di convocazione del tavolo in prefettura per il prossimo 5 luglio. Sono stati invitati i sindacati, il nuovo investitore Franz Di Bella e tutte le ex committenti di Qè, da Enel a Wind, a Transcom, a Sky. Qui la lettera di convocazione.

 

Lettera di convocazione
Lettera di convocazione

 

Soddisfazione tra i rappresentanti sindacali: “Questo dovrebbe essere il tavolo conclusivo, frutto delle nostre battaglie sindacali e legali” dicono le ex lavoratrici Qè Valentina Borzì (Slc Cgil) e Anna Orifici (Fistel Cisl). “La nostra più grande vittoria è stata il riuscire a tenere unito e compatto il gruppo. Senza tale condizione non sarebbe stato possibile raggiungere questo risultato. I lavoratori si sono fidati di noi e del sindacato, termine che dal greco significa “Giustizia insieme” come ha ricordato recentemente anche Papa Francesco”.

Valentina Borzì e Anna Orifici
Valentina Borzì e Anna Orifici

E così , quello che fino a qualche mese fa sembrava utopia oggi inizia a prendere forma: la riapertura del sito, che dovrebbe avvenire a settembre con nome, mission e management nuovo, restituendo l’impiego a tanti ex lavoratori Qè, si fa sempre più concreta. Un epilogo per nulla scontato, unico nel suo genere. Anzi di più: in un contesto e in un territorio in cui le aziende di norma chiudono i battenti, spesso per delocalizzare, la riapertura di un sito produttivo, frutto della lotta e della tenacia dei lavoratori, sarebbe una notizia. Speriamo di poterla vedere presto in prima pagina.

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