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Licenziamenti al Bellini, Ugl e Fsi-Usae” Comune trovi una soluzione”

Sembrerebbe ancora bloccata la situazione dei 18 lavoratori licenziati all’istituto Bellini.

Per questo motivo oggi, presso il Comune di Catania, si è tenuta la riunione della IX Commissione Consiliare Permanente e dei sindacati. La commissione è composta dal Presidente, Dott.ssa Paola Parisi, dal Vice Presidente Bartolomeo Curia e dai consiglieri comunali.

«Dopo un breve riassunto della situazione e del percorso fin qui realizzato, ricordando i vari passaggi di tutta la vicenda, passando dal tavolo tecnico in Prefettura – spiega Calogero Coniglio Segretario Territoriale Catania e Regionale della Fsi-Usae Federazione sindacati Autonomi costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei – abbiamo illustrato la vicenda dei 18 lavoratori licenziati dell’Istituto Bellini. Anche in questa occasione abbiamo voluto dimostrare l’attiva presenza della nostra organizzazione sindacale per spingere verso la soluzione di reintegrazione dei lavoratori alla Pubbliservizi o di ricollocazione in altre aziende a condizioni dignitose. Inoltre abbiamo illustrato e presentato agli atti un documento redatto dai nostri legali dove si evincono punti oscuri e una serie di irregolarità nell’affidamento diretto dei servizi di custodia e pulizia del Bellini alla Pubbliservizi, finendo per aggravare una posizione di quest’ultima già compromessa dal punto di vista giudiziario».

«La Fsi-Usae ha evidenziato inoltre -prosegue il segretario- come la soluzione del problema dipenda anche dalla volontà politica dell’amministrazione comunale, giunta e consiglio, ed auspica che il Sindaco Pogliese voglia rendersi protagonista di una scelta coraggiosa, l’unica in grado di garantire una soluzione rapida e definitiva del problema. Infine abbiamo chiesto al Presidente Parisi di avere risposte concrete dal Sindaco prima del 14 novembre data in cui è fissato l’incontro con l’Ispettorato del Lavoro».

«La Fsi-Usae continuerà nelle sue iniziative a tutela dei lavoratori licenziati, ed invita a continuare la mobilitazione», conclude Coniglio.

Il sostegno dell’Ugl

Presenti anche i rappresentanti della Ugl etnea, Salvo Strano e Giorgio Pizzati a sostegno della causa.

«Chiediamo all’amministrazione comunale, per il tramite dei consiglieri presenti, di trovare una soluzione per i 18 ex addetti ai servizi di pulizia e vigilanza dell’Istituto “Bellini” di Catania e, se necessario interessare nuovamente la Prefettura, perché venga sanata quest’ennesima ferita. È bene ricordare, infatti, che questi lavoratori si trovano oggi a casa per colpe non loro, ma di una gestione dell’Istituto negli anni poco chiara, come ci hanno raccontato le cronache di questi giorni».

«Ci dispiace che il sindaco non è potuto intervenire per altri impegni improvvisi, ma non abbiamo compreso l’assenza sia di qualcuno in rappresentanza della Città metropolitana, che dei vertici del “Bellini”, che del Commissario di Pubbliservizi. Ad ogni modo – aggiungono i sindacalisti – abbiamo avuto modo di apprezzare la volontà, da parte della presidenza della Commissione e dei componenti che ringraziamo, di convocare ancora gli enti in causa per poter giungere ad una conclusione e collocare le unità lavorative, utilizzando la clausola dell’articolo 4 del contratto collettivo nazionale “Multiservizi e servizi integrati” o, in alternativa, far transitare le stesse all’interno di un bacino prefettizio, così come è accaduto nel recente passato con altri lavoratori.

«Confidiamo in un lieto fine della vicenda – concludono Strano e Pizzati – e, per questo motivo, continueremo a sostenere in ogni sede possibile il diritto di queste famiglie di ritornare ad avere la dignità occupazionale che meritano». 

EG.

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Redazione

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