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Sboccia il “Libero Comitato Cittadino Santantonese”.

Le dinamiche di un piccolo paesino alle falde dell’Etna si decidono ormai tra i palazzi romani. Proprio davanti ad uno dei più celebri caffè capitolini, Eustachio,  l’idea di creare un libero comitato cittadino che ufficialmente si spenda dalla politica al generico sociale.
Domenica 29 giugno, in uno dei gioielli santantonesi ossia Palazzo Cantarella, la svelata ufficiale di un comitato che onestamente sembra più un sudatissimo bocciolo politico di Dionea che uno spontaneo gruppo di cittadini lontani dalla politica, più sentito slancio d’opposizione che un circolo di lettura di testi sacri.
I colpi di fioretto al sindaco Santo Caruso (assente previdente o assente casualmente?) non sono mancati e questo lascia presagire che la meta è già tracciata, i bersagli scelti e le metodologie quasi raffinate.
Poco male. Il vuoto d’opposizione santantonese ha imposto un cambio di marcia e , aldilà di come questo cambio si è palesato, è già una buona novità vedere che lo scontro politico non si è addormentato.
Perchè salvo qualche grassa risata, il sonno iniziava a farsi davvero pesante. E si sa che la noia finisce con l’uccidere, che l’acqua stagnante porta solo pestilenze e cattivi odori.

Gli intervenuti sono di ogni estrazione politica e persino ideologica (che suono stridulo ha questa parola oggi!), l’argomento è invece comune a tutti, la sempreverde “crisi della politica”. Un disco sempre in cima alle classifiche proprio perchè maledettamente orecchiabile ed attuale.
Alcuni semplici intervenuti, altri apparentemente in veste di promotori del comitato, altri gran promotori tra il pubblico come i più sapienti sceneggiatori o registi, seduti tra il pubblico a gustar la scena ed a palpar la platea senza farsi cingere dai riflettori.

Insomma l’argomento è stato uno ma snocciolato da molti angoli. Dopo l’introduzione dell’ex candidata sindaco Dott.ssa Angela Grasso e del Dott. Rocco Torre, si è subito passati al dunque.
Dalla sociologia della Dott.ssa Margherita Matalone alla politica introdotta, sviscerata ed accarezzata, passando per la ri-politica con Giuseppe Berretta del PD a parlar di giustizia, il senatore Scavone (GaL) a disquisir di disoccupazione giovanile , tornando alla ri-ri-politica con l’onorevole Catanoso, concentrato sull’argomento “meritocrazia” fino alla grillina Foti con la politica che diventa antipolitica cronica e dunque anticamera naturale dell’astensionismo. Assenti Attuaguile per sopraggiunto salvinismo a Milano, La Via (NCD) per sopraggiunto compleanno dello stesso ed il veggente, viste le frecciatine scoccate casualmente da qualche intervenuto, Santo Caruso, sindaco santantonese.  A farne le veci, l’educatissimo consigliere Quintino Rocca.

Morale? Si accettano scommesse, anche se alle falde dell’Etna non è proprio periodo di accostare ironia o sarcasmo al gioco della fortuna. Non è nemmeno il caso di scrivere riguardo treni che partono e che promettono bene. L’inizio però, soffocando un po di sarcasmo, non entusiasma ma di certo stuzzica. I volti sono noti, gli scontenti dell’ultima tornata elettorale santantonese tanti, quasi tutti i vicerè della politica paesana, i delusi dalle pigre opposizioni non pochi.  Un calderone con personaggi validi e non, un progetto che potrebbe anche lasciare un lungo e profondo segno.
Per ora la volontà di metter carne al fuoco, il fumo sembra avere un odore invitante ed il pollaio non manca certamente di elementi ruspanti.
Staremo a vedere se la squadra inizierà il campionato, se la squadra arriverà in finale o se si scioglierà come neve ad Agosto per contrasti di spogliatoio.

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Biagio Finocchiaro

Mafia, libri, vacanze, satira, costume, interviste, viaggi, politica internazionale e forse qualcosa in più. Potete pure evitare di leggerlo. Nulla di eccezionale. Credetemi. Tanto scrive quando vuole, di ciò che vuole e soprattuto se vuole. Al massimo un pizzico di acido sarcasmo e qualche discreta invettiva, molto buon disordine, svogliatezza, prolissità patologica, ingenuità congenita. Nulla più di un calabrone che, nella disperata voglia di fuggire via, si schianta e si rischianta contro il vetro di una finestra.

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