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Liberalizzare lo sviluppo in Sicilia: il modernismo di Roberto Lagalla

Il contesto politico siciliano sia a sinistra che a destra appare anacronistico rispetto al fermento di rabbia dei siciliani. (…) Il Pd all’indomani delle primarie nazionali si ritrova in Sicilia per le prossime regionali un convitato di pietra, Rosario Crocetta, attuale Presidente espressione del centrosinistra che, con il suo fallimento di governo pregiudica l’appeal a sinistra.

Il partito siciliano del Cavaliere, Forza Italia, è alla ricerca invece di una propria centralità politica nella coalizione di centrodestra, in un “gioco dell’oca” che di fatto limita la propria proposta politica. Nel mezzo i grillini che cavalcano la rabbia già con il semplice silenzio, in mancanza di una proposta di governo. Tutte queste forze in campo ricercano ancora spasmodicamente un candidato alla Presidenza. Per il momento niente confronto con la società, ma solo alchimie nelle segreterie.

Già da mesi, Roberto Lagalla, riunisce imprenditori, professori, amministratori locali, società civile, giovani universitari, per un confronto continuo su ciò che sono i desiderata dei siciliani. E’ nato un nuovo movimento di opinione trasversale, IdeaSicilia, che si sta organizzando sul territorio con volti nuovi e oltre i partiti. Roberto Lagalla si sta facendo interprete del superamento dei due steccati partitici di “destra” e “sinistra”. L’ex Rettore ha aperto in Sicilia una nuova fase della politica: il modernismo di Macron, ove assume priorità la libertà nelle sue varie declinazioni.

La prima declinazione della libertà in Sicilia riguarda l’economia, purtroppo legata da decenni al governo politico e amministrativo della Regione. Il modernismo, oggi in Sicilia, si realizza liberalizzando lo sviluppo. La stagione riformista si aprirà decostruendo l’apparato burocratico regionale con il passaggio da un sistema di autorità a quello di servizio pubblico: nel turismo, nell’agricoltura, nelle politiche del territorio.

L’autonomia siciliana questa volta potrà essere il laboratorio del riformismo. Un team di esperti navigati, fra cui l’economista catanese Maurizio Caserta, sta già lavorando a questa piattaforma moderna di governo per la Sicilia, da proporre alle forze politiche responsabili. Berlusconi potrebbe partire proprio dal laboratorio siciliano per realizzare le battaglie del suo popolo delle libertà.

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