fbpx
CronacheNews

L’Etna torna a eruttare, cenere e lapilli su diversi comuni FOTO

Le nuvole fitte hanno impedito la visione della nuova eruzione dell’Etna, la prima dopo quella di metà agosto durata diversi giorni. Stavolta, come già il 2 dicembre del 2013, è stato il Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) a vomitare lava, cenere e lapilli. «Sono state emesse – informa un comunicato della sezione di Catania dell’INGV – due o tre colate laviche verso est e nord-est, verso la Valle del Bove, espandendosi sul terreno pianeggiante alla base della parete occidentale della Valle. Inoltre sono stati osservati bagliori intensi anche sull’alto versante sud-sudoccidentale del vulcano, indicando che possibilmente altra lava si sia espansa su quel settore. L’attività ha avuto un inizio piuttosto brusco verso le ore 16:50 GMT del 28 dicembre e si è rapidamente intensificata, accompagnata da un repentino aumento dell’ampiezza del tremore vulcanico. Dopo le ore 18:30 GMT, l’ampiezza del tremore vulcanico ha cominciato a diminuire, e l’episodio era sostanzialmente concluso alle ore 20».

Solo nella tarda serata, quando l’eruzione si era conclusa il forte vento aveva spazzato via le nuvole, è stato possibile vedere le tre colate.

Mentre la lava si dirigeva “diligentemente” verso la Valle del Bove, una colonna eruttiva, spinta dal forte vento, ha provocato una fitta pioggia di cenere e lapilli verso Milo, Fornazzo, S. Alfio, Giarre, Riposto, Mascali e Fiumefreddo, annerendo il paesaggio e provocando i consueti inconvenienti e disagi alle popolazioni colpite dal fenomeno.
Stamattina “’a Muntagna” s’è svegliata candida di neve ma con l’evidente scia nera della colata lavica di ieri sera.

foto di Sebastiano Gulisano

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker