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Lesioni a neonato dopo il parto, chiesto il rinvio per i medici

È stato chiesto il rinvio a giudizio per le tre dottoresse dell’ospedale Santo Bambino di Catania accusate di aver provocate lesioni gravissime dopo il parto ad un bambino, perché, secondo l’accusa, due di loro a fine turno avrebbero tardato a intervenire con un parto cesareo per non restare ancora al lavoro.

Le tre dottoresse, dopo l’indagine, erano state sospese dal presidio ospedaliero: la dott.ssa Palano Amalia Daniela (sospesa per 12 mesi), la dott.ssa. Currao Gina (sospesa per 6 mesi) e Cairone Paola (sospesa per 4 mesi).

Per le prime due, accusate di non aver eseguito il cesareo nonostante il tracciato rilevasse sofferenza fetale, i Pm hanno chiesto ed ottenuto la sospensione anche dal settore privato.

Le due dottoresse, inoltre, omettevano sia di segnalare la sofferenza fetale nella cartella, sia di informare i colleghi del turno successivo, impedendo a questi ultimi di avere immediata contezza dell’estrema gravità della situazione clinica.

La dott.ssa Cairone, pur non essendo a conoscenza degli avvenimenti precedenti, praticava invece le manovre di Kristeller (pratica bandita della linee guida) nonostante un tracciato non rassicurante, e dall’altro, non contattando in tempo il neonatologo in quale, arrivato quando già il bambino era nato, effettuava il proprio intervento di rianimazione con gravissimo ritardo. Anche in questo caso la dottoressa Cairone è accusata di aver omesso dati nella cartella clinica per proteggere il proprio lavoro.

L’inchiesta è stata avviata dopo una denuncia della famiglia, che ha sempre sostenuto di “non volere pubblicità, ma soltanto verità”, assistita dall’avvocato Gianluca Firrone.

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Redazione

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