fbpx
CronacheNewsNews in evidenza

Legittimare un abuso e penalizzare il turismo: Marcello Di Luise boccia l’inserimento del porto di Catania nella rete globale

È di oggi la notizia relativa all’inserimento del porto di Catania nella rete delle più importanti infrastrutture europee la rete Ten-T Comprehensive network (Rete Globale) che raggruppa le principali infrastrutture dell’Unione europea, permettendo allo scalo etneo di attingere ai fondi provenienti da Bruxelles.

A darne notizia è stato Salvo Pogliese che a quanto pare è stato uno dei principali artefici di questo avvenimento.

Sul tema abbiamo sentito Marcello Di Luise del comitato cittadino “Porto del Sole”il quale ha espresso un giudizio negativo sulla vicenda.

Secondo Di Luise, in breve, questo riconoscimento serve sostanzialmente per legittimare un abuso, ovvero il trasporto di merci, sui quali vertono determinati interessi, mentre si mette in secondo piano lo sviluppo turistico.

Con l’inserimento del porto di Catania nella rete Ten-T, peraltro, secondo Di Luise la destra svela di essere complice della sinistra.

Sul tema Di Luise ha inviato alla nostra redazione anche la seguente nota:

“L’ex “compagno” Enzo Bianco ringrazia l’ ex “camerata” Salvo Pogliese che si attribuisce il merito di avere ottenuto, tramite  UE,  che il nostro porto diventerà luogo di “eccezionali ripercussioni economiche e lavorative”  nel trasporto di merci e non di turisti. Il “destrorso”  Pogliese però non spiega come ciò possa avvenire nel lungo  perdurare della attuale crisi nazionale non solo economica. Non riflette sull’avvenuto rinvio a Giudizio della nuova “darsena”  , abusiva, costosissima  e soggetta a continui insabbiamenti che presto potrebbe  essere asservita solo  a mercantili volanti,  stanti gli alti costi oggi insostenibili dei continui sbancamenti della sabbia  a cui è soggetta. Il “sinistrorso” Bianco non spiega perché il porto di Augusta dovrebbe ripudiare le proprie  tradizioni, vocazioni ed efficienze nel trasporto mercantile per poi affossare la vocazione turistica del porto di Catania sotto il vulcano più alto d’Europa, con  aeroporto attaccato al  porto a cui si affaccia  uno dei centri storici e monumentali più belli d’Italia.  Entrambi Bianco e Pogliese  fingono di sconoscere che su Catania l’economia ed il lavoro che risultino entrambi durevoli,  non possono più,   come ai tempi dei tristi “cavalieri”,  fondarsi su appalti di opere pubbliche. Oggi a tutti noi  non resta che il turismo marittimo, da  solo e nelle sue variegate forme,  ci salvi concretamente  e presto da simili affinità transpartitiche  e dal lungo   disastro economico e sociale tuttora in corso.”

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button