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Libri bimbi e Mamma Ale

Leggere fin dalla tenere età è importante: ecco perchè

I consigli per le letture destinate ai più piccoli

Cari lettori, in questa rubrica scopriremo insieme perché è importante leggere ai bambini fin dai primi anni di vita, i benefici che ne conseguono e come orientarsi nell’ampia offerta di titoli nel vasto panorama editoriale.

Leggere fin dalla più tenera età è un tassello molto importante per la relazione adulto-bambino, i nostri figli amano sentire la nostra voce e starci accanto, creeremo quindi legami e ricordi indissolubili. Inoltre un bambino che ha fruito della lettura in famiglia, acquisisce un vocabolario più ricco, aumenta la capacità di attenzione e sarà più curioso di scoprire il mondo, come indicano molti pediatri.

Quando mi riferisco ai primi anni di vita è chiaro che mi rivolgo soprattutto ai genitori, da noi deve partire la voglia di avvicinare i figli a questo splendido mondo, ma, per esperienza personale, so che non sempre è così scontato l’acquisto di un libro già nei primi mesi di vita. Diversi studi scientifici hanno ormai consolidato la certezza che il
bambino già nel pancione sia in grado di riconoscere la voce della mamma e del papà, per cui, la lettura prenatale acquisisce molta importanza nello sviluppo emotivo e cognitivo del feto, i libri diventano validi strumenti di
relazione e comunicazione con il nostro piccolo in ascolto.

I libri consigliati

Ci sono diversi titoli che si prestano già alle letture prenatali.
– I canti dell’attesa (ed. Il Leone Verde)
– Mamma lingua , ventuno filastrocche per neonati e per la voce della
mamma , ( ed. Il castoro)
E tutto ciò che vi emoziona e volete dedicare alla piccola creatura che sta
per arrivare.

Solo una parentesi, poi ne parleremo in seguito, dimenticate le fiabe classiche nei primi anni di vita, immagino sia quanto di più immediato riusciamo a pensare, ma i bambini nei primi 3 anni di vita non hanno ancora maturato la capacità di inventare e seguire una storia immaginaria, tutto ciò che possiamo proporre sono storie che raccontano i
gesti quotidiani e riprendano immagini quanto più simili alla realtà, come dice Maria Montessori in un suo libro (Come educare il potenziale umano): “Una mente abituata a cercare il piacere solo nei racconti fantastici,
lentamente ma inevitabilmente diventa pigra, incapace di occupazioni più nobili”.

Dunque, possiamo immaginare di leggere o predisporre un ambiente idoneo ad un bimbo già nel primo anno di vita?
La risposta è assolutamente si! Partiamo quindi da un’evidenza scientifica.

Quando nasce il bebè vede in bianco e nero, a tal proposito la fotografa americana Tana Hoban introdusse i più famosi libri in bianco e nero raffiguranti immagini semplici e facilmente riconoscibili (un bavaglino, chiavi, un bottone, una borsa, un cerchio, ecc…).

Anche l’illustre artista italiano, Bruno Munari, ebbe la sensibilità e la genialità di creare delle giostrine in bianco e nero con immagini geometriche da porre a 25-30 cm dal viso del neonato in modo che potesse mettere a fuoco gli oggetti

Scrivendo mi accorgo di parlarne al passato, riconducendo queste importanti scoperte e creazioni alla prima metà del 900 ma in realtà tutto è ancora in commercio e attualissimo, perché di studi scientifici si parla! Ma forse l’errore di pensarle come cose passate nasce dalla constatazione di quanto sia lontano da queste meravigliose scoperte, il mondo dell’infanzia in cui viviamo.

Non so se vi siete accorti che se chiediamo un libro o un gioco per bambini veniamo sommersi da proposte commerciali raffiguranti personaggi dei cartoni animati, super eroi e via discorrendo, esistono anche delle librerie con reparti per bambini molto forniti o librerie dedicate solo a loro, ma nonostante ciò, ancora la società crede che le fiabe, i libri sonori, giocattoli iperstimolanti che producono suoni, luci, e rumori… siano la normalità e la cosa giusta.

Mi dispiace ma non sono d’accordo. Per me la cosa giusta è offrire ai miei figli delle conoscenze basate sulla realtà, la normalità nelle nostre case la creiamo noi offrendo un ambiente sano e studiato a misura di bambino, il
resto è marketing.

Libri già per i primi tempi

Parlando proprio di ambiente in riferimento ai libri, la prima cosa che consiglio di avere è una libreria frontale montessoriana a pavimento, affinché il nostro bimbo già dal gattonamento possa scegliere in
autonomia su quale libro porre l’ attenzione.

Le caratteristiche che dovrebbero avere i libri per i primi mesi sono: piccole dimensioni (per poter essere utilizzati facilmente dalle minute mani), cartonati e con illustrazioni chiare e realistiche. E’ possibile già dai 4 mesi introdurre i
colori purchè siano immagini semplici e non confusionarie.

Ecco qualche titolo interessante:
– Il tondo, di Iela Mari
– Cucù, chi è? di Yosuke Yonezu
– Le forme, di Xavier Deneux

Quest’ ultimo è anche tattile, i titoli di X. Deneux sono molti e tutti interessanti, vi invito a cercarli perché per noi sono stati dei must-have. Per una lettura più intima e sensoriale, consiglio invece un dolcissimo libro cartonato, dove troviamo foto reali di varie parti del corpo del neonato accompagnate da piccolo rime, che ben si prestano ad essere ascoltate dalle orecchie dei più piccoli, “A fior di pelle” di Chiara Carminati e Massimiliano Tappari edito da Lapis.

 

“Libri a partire dai bambini”

Ogni settimana conto di introdurre tematiche e tipologie diverse di libri per bambini, su quest’ultima frase voglio fare una correzione dopo aver letto il nuovo libro della pedagogista Francesca Romana Grasso “Primi libri
per leggere il mondo” (che consiglio a tutti di leggere).

Lei afferma: “non esistono libri per bambini, ma libri A PARTIRE dai bambini!”. Un’espressione che mi piace definire “rivoluzionaria” perché cambia completamente la concezione dei libri rivolti all’infanzia. Un albo illustrato è per tutti.

Quindi cari lettori i primi ad innamorarsi dei libri dobbiamo essere noi adulti per poter emozionare i bambini e trasmettere l’entusiasmo per quello che stiamo leggendo.

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Redazione

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