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Le solitarie apparizioni delle Madonna in un bosco a Linguaglossa

L'eredità di Salvatore, tra le fronde, in un bosco a Linguaglossa

Ogni giorno 3 e 30 del mese uno sparuto gruppo di persone si riunisce in un boschetto a Linguaglossa in contrada Arrigo attorno all’effigie della Madonna. Era il luogo dove vedeva la Madonna Salvatore Marchese che per anni fu ritenuto il successore siculo di Padre Pio.

I tempi in cui si andavano numerosi al Santuario all’aperto di Linguaglossa sono lontani ma ancora oggi chi si reca in questo luogo, come allora, testimonia di aver ricevuto miracoli.

I tempi delle masse sono finiti e oggi resta una grande pace in quel luogo che si illumina di serenità ogni 3 e 30 del mese mentre qualcuno recita il rosario.

Chi è Salvatore Marchese

Nato nel 1932 lui stesso racconta di aver incontrato per la prima volta la Madonna all’età di 9 anni. In quell’occasione gli viene preannunciata una lunga malattia che sarebbe durata 6 mesi.

Passano anni, il bambino diventato adulto si sposa con Maria e diventa padre di 3 figli. Il cambio di rotta è il 31 luglio 1988 quando nella campagna di proprietà di famiglia, Salvatore riceve l’apparizione della Santa Vergine Maria. «Ho visto una nuvola e poi una fanciulla sui 19 anni con i capelli castani chiari, gli occhi azzurri e una voce angelica» racconterà e quella voce lo avrebbe accompagnato per tutta il resto della sua vita.

Salvatore Marchese andava spesso da Padre Pio a San Giovanni Rotondo, riferirà l’aneddoto di avere ricevuto uno schiaffo dal Santo di Pietrelcina perchè “ancora non credeva in lui”

Le stimmate e i miracoli

Le stimmate sui piedi di Salvatore Marchese

«Padre Pio mi benidisse dopo la sua morte» quindi arrivarono le stimmate.
«Ho sentito come se qualcuno mi inchiodasse: un dolore ai piedi e al costato enorme. Mi svegliai in un bagno di sangue con le stimmate». Quindi cominciarono i miracoli. La gente andava numerosa al Santuario all’aperto di Linguaglossa anche curiosi e non credenti che dopo mutavano opinione. Nel 1994 fu scattata una foto verso il cielo in cui apparve una corona gemmata.
«Il signore mi ha dato dei doni: sono guarite tante persone».

Nel silenzio della Chiesa un luogo mistico

Come vuole la tradizione anche in questo caso l’autorità ecclesiastica si è sempre dimostrata restia a dare importanza ai fatti di Salvatore Marchese e alle apparizioni di Linguaglossa. Oggi quel santuario nel boschetto  resta un luogo avvolto in una profonda aura di misticismo. Lì Salvatore Marchese avrebbe voluto realizzare tanti progetti, soprattutto una casa per accogliere i meno fortunati ma c’è solo silenzio e luce, tantissima luce.

 

 

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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