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“Le frazioni a mare piangono. Un ritocco non basta”.

Con la stagione balneare ormai alle porte, l’amministrazione acese, guidata da Roberto Barbagallo si dà da fare per rendere presentabili le “cinque terre” acesi: Capomulini, Santa Maria la Scala, Stazzo, Santa Tecla e Pozzillo.

Due in particolare i provvedimenti in corso: uno per garantire la sicurezza degli automobilisti, l’altro per garantire quella dei bagnanti. Il primo intervento riguarda infatti il rifacimento della segnaletica orizzontale in tutte le frazioni a mare. “Gli operai sono già al lavoro a Capo Mulini e andranno avanti nei prossimi giorni fino a Pozzillo – spiega L’assessore alla Polizia Municipale, Rory Pietro Paolo – Contiamo di completare gli interventi entro gli inizi del mese di giugno in modo da poter garantire maggiore sicurezze ai tanti visitatori delle frazioni a mare”.

Il secondo intervento è un bando emanato dal Comune per garantire il servizio di salvataggio e la vigilanza nei solarium. L’assessore all’urbanistica Francesco Fichera fa infatti sapere che sarà stipulata una convenzione con un’organizzazione di volontariato, in grado di garantire l’una e l’altra cosa. CI sono 10 giorni di tempo per far pervenire entro la disponibilità all’espletamento del servizio.

Tutto bene, tutto bello. Peccato che dei solarium ancora non ci sia traccia, come denuncia il consigliere di opposizione Giuseppe Calì: “Dovevano essere pronti per fine maggio, ma ancora non se ne parla, e temo non se ne parlerà ancora per un pezzo” spiega questi, e sottolinea anche come il problema dei solarium sia il meno grave di quelli che affliggono le frazioni a mare: “Con questa operazione di rifacimento della segnaletica orizzontale, l’amministrazione prova a nascondere un intero inverno di disinteresse: molte delle frazioni a mare hanno bisogno di pulizia e scerbatura, a Capomulini e Santa Tecla sulle spiagge ci sono ancora i detriti scaricati dalle mareggiate. Non è stato fatto alcun intervento di derattizzazione e disinfestazione, e presto, con l’arrivo dei primi caldi, topi e zanzare potrebbero venire a fare compagnia ai bagnanti. E poi ci sono i casi specifci di Santa Maria la Scala e Pozzillo: nel primo caso, devono partire i lavori di riqualificazione della piazza, e finiranno con l’iniziare in piena stagione balneare, con tutti i disagi che questo comporterà ai già pochi esercenti della zona”:

Per Pozzillo il problema è molto più grave, e riguarda l’annosa questione della copertura di amianto degli ex stabilimenti Pozzillo: “C’era una direttiva già avviata dalla passata amministrazione – conclude Calì, che di quella amministrazione era assessore – Non mi pare abbiano avuto un seguito adeguato”.

 

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