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CronacheNews

Le first ladies e il first husband arrivano a Catania

Forchette in tavola, pesce freschissimo e polemiche cotte a puntino. Tutto pronto per “il pranzo della discordia”. E non perché i commensali in questione siano genitori degli sposi o vegani contro ultracarnivori. Parliamo di G7 e del “tappeto rosso” – in questo caso, qualche pulizia straordinaria – che il sindaco di Catania Enzo Bianco ha allestito per accogliere le consorti dei big della Terra.

È la parentesi etnea del G7: un pranzo a palazzo degli Elefanti per dare loro il benvenuto e naturalmente anche per sedurre i loro palati. “Che delusione, non abbiamo visto niente”, una voce che stavolta non arriva soltanto dai curiosi di turno, ma anche della stampa.

In postazione per oltre due ore sotto il sole per assistere all’arrivo di Melania & friends, la maggior parte dei giornalisti e fotografi (tranne qualche eletto) è rimasta a bocca asciutta. Niente passerella, nessun saluto alla stampa e i catanesi tenuti lontanissimi dalle super norme di sicurezza. Solo una breve comparsa sul balcone del Municipio per affacciarsi insieme al sindaco. First ladies, ma non solo. A mancare è soltanto il coniuge inglese, in seguito alla tragedia di Manchester. È un pranzo che ha fatto discutere sin prima di servire la prima portata.

Perché? Al Centro delle polemiche, la decisione del sindaco di affidare il lavoro in cucina a uno chef di Licata, Pino Cuttaia, provocando la reazione degli oltre 500 cuoci catanesi rimasti a guardare. Polemiche sterili secondo alcuni, questione di promozione del territorio secondo altri. Sgattaiolano così le first lady, davanti al Liotro e a una folla incuriosita (chissà se anche le prime donne del globo, come tutte le catanesi, non si siano lasciate scappare sottovoce qualche “ahi” cammninado sulle basole di pietra lavica).

Quaranta invitati per un pranzo nella sala Vincenzo Bellini del Comune di Catania dopo il giro in elicottero sull’Etna. Una degustazione leggera, incentrata sui sapori locali, in vista della cena offerta questa sera a Taormina dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sono arrivate in una piazza Duomo insolitamente vuota, del tutto off limits, con i cittadini e i turisti tenuti a debita distanza dalle forze dell’ordine. Da piazza Università, l’eco lontana dei contestatori, giusto un assaggio della manifestazione fissata per domani a Giardini Naxos. Dopo il pranzo in Municipio -con la ricotta a fare da ingrediente chiave – la tappa catanese del G7 proseguirà nel pomeriggio con la visita al Monastero dei Benedettini. Il G7 in terra siciliana continua la sua corsa.

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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