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Lavoratori forestali, vertenza infinita. Per l’assessore all’Agricoltura necessari i fondi Cipe

“Nessuna garanzia per i lavoratori forestali catanesi per il completamento delle giornate lavorative, nonostante le rassicurazioni dei giorni scorsi”. Lo comunica la Flai Cgil di Catania che aggiunge così un altro tassello alla “storia infinita” della vertenza siciliana dei lavoratori forestali, con tanto di proclamazione di stato di agitazione e annuncio di un imminente sciopero generale siciliano della categoria: in una nota la Flai sottolinea che a seguito di un confronto con l’assessore regionale all’Agricoltura, è ormai certo che “migliaia di lavoratori non svolgeranno le giornate previste dalla legge, fatto mai accaduto negli anni precedenti”.

Si legge nella nota ufficiale: “Il governo regionale quater e l’assessore all’Agricoltura dimostrano in continuità con i governi precedenti la totale inadeguatezza a risolvere i problemi dei lavoratori forestali, umiliando ancor di più i lavoratori della categoria. All’incapacità burocratica e amministrativa si sommano quella di una classe politica arrogante e inadeguata, che non riesce a dare risposte alla Sicilia e ai siciliani. Nella giornata passata abbiamo avuto un’interlocuzione con l’assessore all’Agricoltura che ha rimandato il tutto alla disponibilità dei fondi previsti dalla delibera CIPE, e dopo la registrazione della stessa alla Corte dei Conti.
Ad oggi non si ha la certezza di quando ciò avverrà e quando ci sarà piena disponibilità dei fondi, nonostante le rassicurazioni che sarebbe bastata l’approvazione della delibera per garantire il completamento delle giornate previste dalla legge sulle garanzie occupazionali. Da informazioni assunte, ciò dovrebbe avvenire non prima di giorno 23/11/2015; ciò determinerebbe il fatto che migliaia di lavoratori non svolgano le giornate previste dalla legge, fatto mai accaduto negli anni precedenti.
L’assessore Cracolici, la burocrazia regionale che guidano indegnamente l’assessorato all’Agricoltura si rendono così responsabili di un fatto grave che certamente non sarà privo di conseguenze. Pertanto oltre allo stato di agitazione, diventa non più rinviabile lo sciopero generale della categoria, che dovrà essere proclamato dalle segreterie regionali”.

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Redazione

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