fbpx
CronachePrimo Piano

L’Ave Maria di Vezzosi a San Sebastiano: l’indignazione acese

Smentita l'esibizione del cantante neomelodico a seguito di un incontro con il prefetto Sammartino

La notizia circola da un paio di giorni, allarmando gli acesi: Gianni Vezzosi potrebbe intonare l’Ave Maria in occasione della festa di San Sebastiano. 

Inizialmente si chiacchierava che il cantante neomelodico dovesse intonare un mini concerto in un quartiere di Acireale, in una delle fermate del fercolo dinanzi all’abitazione di un pregiudicato. Ma quando le voci di corridoio si sono fatte più insistenti, il prefetto di Catania Claudio Sammartino ha indetto una riunione per l’ordine e la sicurezza a Palazzo del Governo. Il prodotto di questo incontro è la smentita, allontanando l’immagine di Vezzosi associata ai festeggiamenti del patrono acese.

«La diocesi di Acireale, la Basilica San Sebastiano e il Comitato festeggiamenti comunicano, in occasione dei solenni festeggiamenti in onore del compatrono San Sebastiano, di essere totalmente estranei alle voci circolate negli ultimi giorni che vorrebbero una sosta programmata del fercolo dinanzi ad una esibizione di musica neomelodica. La presente diocesi, la Basilica ed il Comitato non avallano alcuna iniziativa similare ed autorizzano, altresì, tutte le altre soste tradizionali e di natura tecnica», si legge in un comunicato ufficiale.

Lo sgomento dei devoti

I devoti potranno dunque tirare un sospiro di sollievo: via la canzone neomelodica dalla processione religiosa. In questi giorni, infatti, il web si era infiammato al solo sentire il nome di Vezzosi.

“Come siamo caduti in basso… Acireale la città delle cento campagne, città un tempo di cultura” o “Ma dai a san Sebastiano…. A limite per carnevale”. Ma non mancano neanche gli attacchi alla chiesa: “Mafia e religione in Sicilia sono connesse fin da tempi antichi. Le famiglie mafiose riciclano e donano tanti soldi alla Chiesa e i parroci senza onore invece di schifarli li prendono, si fanno belle chiese e vesti, buon mangiare e poi incidono i loro nomi nella wall of donation”.

Eppure in questo coro di acesi contrari, c’è anche chi va controcorrente.

«Nessuno è di esempio in questa vita… Se dovessimo giudicare un uomo per gli errori che ha commesso di certo nessuno potrebbe più parlare e nessuno sarebbe degno di poter fare una cosa del genere… Non mi sembra che l’uomo in questione abbia ucciso qualcuno, è un uomo che ha sbagliato… E quindi? Chi è che non sbaglia? Se c’è qualcuno che si sente degno di recitare una preghiera al cospetto di quest’uomo si faccia avanti e metta in discussione la sua persona. Qui si parla di canto! E quest’uomo andrebbe giudicato per la sua voce. E mi piace che andate in chiesa, e poi siete i primi a non rispettare la parola di Dio! Classico, predicare bene e razzolare male! Scusate se ho fatto peccato, poi andrò a confessarmi», si legge sul web.

Niente Ave Maria per Vezzosi e sogni tranquilli per gli acesi.

E.G.

 

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker