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Lavati, stirati e candidati

Lo stato attuale della geografia politica nel capoluogo etneo dal 2013 a oggi

A un passo dalla presentazione delle liste, vediamo qual è la geografia politica cittadina attuale, tra consiglieri e non eletti nel 2013 che hanno già annunciato la candidatura alle amministrative etnee del 10 giugno, tra cambi di casacca, irriducibili e “grandi assenti”.

L’ei fu PDL ha portato un bel parapiglia in consiglio comunale. Francesco Saglimbene, il più votato della sua lista con 1.296 preferenze, entra nel gruppo di Forza Italia. Manlio Messina, eletto risicatamente nel 2013 con 769 voti, dopo la sua permanenza al Misto insieme a Ludovico Balsamo, eletto invece tra le fila di Articolo 4, affondano le radici in Fratelli d’Italia riuscendo a formare il gruppo consiliare con il passaggio di Saglimbene e portando allo scioglimento del gruppo azzurro. Si unisce quindi Carmelo Nicotra, il candidato più votato in Articolo 4, il quale, proprio durante la composizione delle liste, rompe con Manlio Messina e si candida in una lista civica a sostegno di Salvo Pogliese. In coppia con lui, Sonia Agata Sofia, figlia di Carmelo Sofia, eletto nel 2013 con il bianchiano Patto per Catania e dimessosi il mese scorso.
Saglimbene, dopo la batosta alle regionali prima e alle nazionali con Manlio Messina poi, decide in un primo momento di cedere il passo alla figlia ma, alla fine, ci ripensa e manda in stampa i suoi santini.
Manlio Messina, reduce della mancata elezione alla Camera dei Deputati, salta il giro. Idem Ludovico Balsamo che si sarebbe proposto come assessore a Salvo Pogliese in rigoroso silenzio sulla sua squadra di governo.
Dal PDL passa al Misto Carmelo Sgroi, oggi candidato nell’UDC dove si vocifera possa trovare Sebastiano Arcidiacono, eletto in Articolo 4, poi passato al Misto.
Riccardo Pellegrino, invece, si candida a sindaco staccandosi da Forza Italia con la lista civica “Catania nel cuore”.

“Tutti per Catania” non ha retto. Salvatore Giuffrida, il più votato della lista nel 2013, passa in “Catania 2.0”, mentre Alessandro Messina e Santi Bosco transitano al Misto. Alessandro Messina ritenta la consiliatura con Diventerà Bellissima insieme a Rosario Laudani, new entry a Palazzo degli Elefanti.
Nonostante l’ottimo risultato con “Tutti per Catania”, nel 2013 manca le elezioni un nome di grande spessore: Manfredi Zammataro, braccio destro dell’assessore regionale alla sanità Ruggero Razza, oggi tra i candidati di punta più quotati di Diventerà Bellissima, il movimento del Presidente della Regione Nello Musumeci.

“Patto per Catania” alle scorse amministrative si è dimostrata la lista più “kamikaze”.
Alessandro Porto nel 2013 prese il massimo delle preferenze nella sua lista a favore del sindaco oggi uscente Enzo Bianco ma, in piena campagna elettorale alle regionali, lo abbiamo visto sostituire i manifesti già affissi passando in Forza Italia a sostegno di Nello Musumeci. Rumors riportano la sua possibile candidatura con l’UDC.
Restando nella lista di “Patto per Catania”, ricordiamo Agatino Lanzafame che nel 2015 aderisce al progetto politico di Nicola D’Agostino “Sicilia Futura” e in corso d’opera, con Carmelo Coppolino e Maurizio Mirenda eletti in “Grande Catania”, insieme a Salvatore Spataro, eletto in “Primavera per Catania”, formano il gruppo consiliare “Catania Futura” vicino a Enzo Bianco. Ma qualcosa si spezza e la squadra dagostiniana oggi scende in campo nella lista civica per la sindacatura di Salvo Pogliese “Catania in Azione” dove troviamo Salvatore Spataro. Maurizio Mirenda, che conserva un bacino elettorale molto forte, si presenta nella lista “In campo con Pogliese”. Agatino Lanzafame, invece, è convinto a non ricandidarsi come Carmelo Coppolino.
Nella lista di “Catania in Azione” per Pogliese, anche Massimo Tempio, eletto con “Tutti per Catania” e poi passato nel gruppo consiliare “Primavera per Bianco”.

“Con Bianco per Catania” vede riconfermare i fedelissimi del sindaco uscente, Mario Crocitti, Daniele Bottino e Lanfranco Zappalà. Tra i nomi di peso non eletti nel 2013, ritentano sfidando la sorte Francesco Laudani, coordinatore provinciale del PD, e l’attrice Nellina Laganà.
Tra i grandi assenti nell’area bianchiana, Francesca Raciti presidente del consiglio comunale uscente, Nino Vullo subentrato come capogruppo a Giovanni D’Avola la cui ricandidatura è ancora incerta, a quanto pare anche Beatrice Viscuso, Erika Marco risucchiata nello scandalo che ha coinvolto i suoi familiari sul caso dell’Istituto Musicale Vincenzo Bellini, e Maria Ausilia Mastrandrea imputata per avere giurato il falso.
Michele Failla, eletto nel 2013 con “Primavera per Bianco” si lancia in “Catania 2.0”. Lo dovrebbe seguire Antonino Manara, eletto in “Tutti per Catania”, poi passato nel gruppo di Articolo 4 e possibile “candidato spifferato” nella lista di Luca Sammartino e Valeria Sudano.

Per il M5S, le amministrative del 2013 sono state un disastro. Ecco i nomi dei candidati che ritentano la scalata: l’immancabile Lidia Adorno, Brigida De Klerk, Agatino Caruso, Mario Pastura, Titta Prato, Titty Tagliaferri, Pippo Puglisi, Valeria Diana Matilde Montaudo. Sempre viva è la designazione al Bilancio dell’ex candidato sindaco del 2013 Maurizio Caserta.

Ancora incerto il futuro dell’ex dem Niccolò Notarbartolo: sarà lui a rappresentare la sinistra catanese nella lista di Emiliano Abramo?

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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