Cronache

L’associazione Agosta al Nautico: “Intitolata aula a piccola vittima della camorra”

Un dibattito con gli alunni dal titolo “Come si nutre la mafia”, la firma di un protocollo d’intesa tra l’istituto Nautico Duca degli Abruzzi di Catania e la direzione marittima della Sicilia Orientale e l’intitolazione dell’aula riunioni alla piccola Simonetta Lamberti (vittima della Camorra). Questi tre momenti hanno scandito la giornata di oggi al Nautico per un evento che è stato organizzato dall’associazione Nazionale Antimafia Alfredo Agosta in collaborazione con la stessa scuola.

Si sono avvicendati negli interventi Brigida Morsellino dirigente scolastico; Alessandro Sorrentino PM della procura della Repubblica di Catania; Giuseppe Agosta dell’Associazione Alfredo Agosta; Manfredi Zammataro avvocato dell’Associazione CODICI;  l’Ammiraglio Nunzio Martello alla Direzione Marittima Sicilia Orientale, Nello Musumeci Presidente della Commissione Antimafia Regionale e ovviamente gli alunni dell’istituto.

“La collaborazione tra l’istituto Nautico e l’associazione Agosta nasce già dall’anno precedente quando abbiamo intitolato l’aula magna al giudice Livatino – dichiara la Morsellino – la presenza dell’associazione, impegnata nel territorio, ha valorizzato il messaggio educativo che noi vogliamo far passare ai nostri studenti.”

Alla presenza di Angela Procaccini, madre della piccola Simonetta, è avvenuta l’intitolazione. Lo ricordiamo, la bambina di 11 anni fu uccisa da un sicario della camorra nel corso di un attentato il cui obiettivo era il padre, il giudice Alfonso Lamberti procuratore di Sala Consilina.

L’apposizione della firma dell’Ammiraglio Nunzio Martello in un protocollo d’intesa con l’istituto Duca degli Abruzzi, come lui stesso ha spiegato: “ha l’obiettivo di favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, quindi istruirli sulla gestione della pubblica amministrazione nei settori marittimi secondo i principi di legalità e trasparenza”.

“L’obiettivo dell’associazione in questi incontri è mirato soprattutto alla diffusione dell’informazione tra i giovani che rappresentano il nostro futuro – ha detto Fausto Sanfilippo presidente dell’Associazione Alfredo Agosta – credo sia l’unico modo per scongiurare l’accostamento dei giovani alla criminalità ed al malcostume soprattutto in un territorio a rischio come il nostro.”

“La cultura della legalità è fondamentale per i giovani ma in generale anche per noi stessi e per il futuro della nostra società – ha dichiarato il PM Alessandro Sorrentino – deve rappresentare la base da cui partire per affrontare la quotidianità.”

 

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Redazione

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