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Cronache

Policlinico. L’apertura del Pronto Soccorso il 18 novembre

Aprirà il prossimo 18 novembre il Pronto Soccorso del Policlinico di via Santa Sofia. Ad annunciarlo è l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza durante un convegno organizzato a Catania nell’auditorium dell’edificio Cast del Policlinico.

Consequenzialmente chiuderà, dopo oltre un secolo, il pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania.

Con l’apertura del Ps policlinico si avvia una ‘road map’. Sono previste iniziative di informazione alla città e di preparazione del personale sanitario che sta tuttora operando al Vittorio Emanuele.

L’intervento dell’assessore

«Finalmente ci siamo arrivati. Il 18 novembre è prevista l’apertura del Pronto Soccorso del Policlinico dopo qualche anno e dopo qualche attesa eccessiva che ha fatto scandalo», dichiara Razza. «Voglio ringraziare l’Azienda Ospedaliera  del Policlinico “Vittorio Emanuele” per i tempi importanti dedicati alla realizzazione di un obiettivo che per Catania non è marginale. Avremo una delle strutture più moderne di tutto il Mezzogiorno. E la metteremo a disposizione dei cittadini catanesi e siciliani».

«È una grande sfida per la città e per tutto il Sistema Sanitario Regionale che diventa più moderno e accogliente. Inoltre, questo mese va in Gazzetta Ufficiale il concorso straordinario per i medici del pronto soccorso e per i medici per le reti di infarto, ictus e politrauma», ha continuato l’assessore.

«Ad ottobre ci sarà anche l’apertura di Ragusa. Sostanzialmente la sanità regionale sta intraprendendo un cammino in modo rapido. Sono convinto che i cittadini potranno notare in tutta la Sicilia, da qui a qualche anno, la differenza».

Sulle risorse che adopererà il Pronto Soccorso: «Noi speriamo, in quanto Regione siciliana, nel ricorso che abbiamo presentato alla corte costituzionale sul cofinanziamento. La Sicilia ha diritto ad un cofinanziamento più basso sul fondo nazionale sanitario. Questo significa restituire alla casse della Sicilia oltre 600 milioni euro l’anno ma, intanto, per garantire servizi adeguati ed efficienti e per non rimandare la palla lontano da noi dobbiamo pensare a razionalizzare bene le nostre risorse».

La critica dell’assessore al Governo nazionale

«Di fronte ad un governo che dice di voler aumentare il deficit al 2,4% e che vuole fare spese l’auspicio è che queste vengono indirizzate non solo alle fasce deboli ma che si voglia pensare ai disabili. È assurdo che un governo che fa una manovra di 40 miliardi di euro si faccia problemi per 400 milioni di euro  a beneficio della disabilità, quando una ragione come la Sicilia ne spende una cifra più o meno analoga» conclude l’assessore Razza.

EG.

 

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Redazione

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