fbpx
IntervisteNews

I primi 20 giorni della Laneri, prima donna a capo della Sac

Il 26 luglio viene eletta Ornella Laneri amministratore delegato della Sac, è una scelta discrezionale operata dal governatore siciliano che di fatto esce dalle logiche strategiche e politiche.

L’illuminazione sarebbe venuta al presidente mentre era a riposo a Lampedusa, “Mariella, alla Sac voglio mettere l’amica tua Ornella Laneri” avrebbe detto Crocetta, quel giorno, ad una sbalordita Mariella Lo Bello. Seguono un pomeriggio ed una notte turbinosi ed il giorno dopo la Laneri accetta la candidatura e velocemente fornisce un suo curriculum.

Insieme ad Ornella Laneri viene eletta Daniela Baglieri presidente del consiglio d’amministrazione e proprio in Sicilia si verifica un caso unico in Italia, sono vengono scelte due donne per guidare il vertice di una società aeroportuale, la più grande azienda dell’isola.

Secondo la fazione avversa, rappresentata da Pietro Agen, ad Ornella Laneri mancano i requisiti per fare l’amministratore delegato della Sac. Il verdetto sarà emesso il 26 agosto durante l’assemblea dei soci, e nel caso in cui si dovesse decidere per il no, sarà stato comunque un peccato per la Sicilia e per Catania perdere un primato che, per una volta, rendeva onore a questa terra.

Nel frattempo, in una ventina di giorni, cosa hanno fatto queste due donne?

Con le mani in mano non sono state e l’unica cosa che Ornella Laneri non ha voluto fare è stata proprio far stampare i biglietti da visita da amministratore delegato «li farò fare quando, a settembre, riapriranno le tipografie» dichiara ridendo.

«In questi giorni ho preso consapevolezza della società per azioni che stavo andando a gestire. Ho identificato le figure di riferimento all’interno dell’azienda, capaci in termini rapidissimi di potermi dare contezza di questa realtà» Ornella Laneri, in una lunga intervista all’Urlo, racconta i suoi giorni alla Sac.

Quindi la sua priorità è stata il personale?
«Certo, con in mano il mansiorario, ho impiegato i primi due giorni per fare colloqui individuali. Quindi ho tirato fuori i loro profili. Attenzione rivolta anche a Sac Service che è il braccio della Sac»
Il giorno dell’insediamento ha detto che non le interessava come era stato assunto il personale piuttosto che era attenta alla produttività
«Sì e lo ribadisco»
C’è qualcuno che si “imbosca”?
«Ancora è presto per dirlo. Ho immediatamente ragionato sulla forza lavoro che fa camminare questa macchina ad ingranaggi finissimi e posso affermare che c’è una grande competenza però la macchina è lenta ed io sono qui per velocizzarla. Anche se l’operazione, seppure non portata a termine, della quotazione in borsa ha reso tutto molto più fluido e dinamico»
Si va verso la privatizzazione
«È già stabilito così. I tecnici ci diranno quale il percorso giusto, quale advisor scegliere: se quello già esistente o un altro. Però comunque sarà una gara internazionale.»
C’è il rischio di sottostimare l’aeroporto?
«Il presidente ed io stiamo lavorando per alzare il valore dell’azienda.»
E su cosa puntate per questo?
«Dobbiamo rendere il personale più efficiente con grande attenzione alla formazione; in azienda ci sono formatori, noi stiamo pensando ad una sorta di accademia che permetta di fare formazione dall’interno.»
Poi, quale altra priorità?
«L’ampliamento dell’aerostazione e qui il mio ente regolatore è l’Enac
A proposito, come vanno i rapporti con l’Enac?
«Non ho ancora incontrato il presidente ma sono certa che il mio modo di fare incontrerà il suo benestare, comunque, ci siamo già confrontate con i tecnici dell’Enac ai quali, e qui ha avuto la meglio il mio spirito imprenditoriale, ho fornito delle scadenze realistiche.»
Quali sono queste scadenze?
«Al massimo autunno del 2018 per l’apertura della Morandi (ovvero la vecchia aerostazione “Filippo Eredia” in uso fino al 2007 NdR). Il progetto preliminare è già stato approvato all’Enac ed in house abbiamo un grande staff. Devo però dire che io sto facendo funzionare una macchina che già era stata progettata. Per il resto, ho preso l’impegno di 10 milioni di passeggeri in 3 anni e senza la Morandi non li posso fare.»
Ma i soldi ci sono?
«Sì, ci sono, tutti vi preoccupate dei soldi ma ci sono. Nel piano di investimenti c’è il denaro utile per realizzare la Morandi.»
Vito Riggio però vuole una copertura completa
«Ad oggi abbiamo un’ottima copertura, poi, dobbiamo riuscire ad averla completa con il commerciale aviation e non aviation.»
Ci sono altre scadenze?
«La riapertura del terminal 4
all’interno del nuovo centro polifunzionale Norma, che sarà dedicato ai check-in per i voli charter. Estremamente strategico perchè andrà ad alleggerire l’afflusso. A momenti dovremmo avere il via libera da parte dell’Enac; durante il nostro primo incontro con con i tecnici abbiamo da subito presentato questa richiesta di autorizzazione. A noi basta premere solo un bottone per averlo operativo. Insomma, per settembre dovrebbe essere attivo, molti potranno lamentare il fatto che entra in attività solo ad autunno ma io ho preso in mano la macchina dal 26 di luglio, meno di un mese.»

Terminal 4 spazio polifunzionale Norma
Terminal 4 spazio polifunzionale Norma

 

 

 

 

 

 

 

 

Ulteriori interventi?
«
Abbiamo realizzato una kids area, tra l’altro, con grande entusiasmo da parte dello staff. Si tratta sì di un piccolo intervento, compiuto velocemente in appena 10 giorni, che però viene apprezzato dai passeggeri – come tutte le cose piccole che nell’insieme offrono un servizio più completo agli utenti.
Per il resto ho voluto da subito confrontarmi con gli operatori handling (l’insieme dei servizi svolti in aeroporto finalizzati a fornire assistenza a terra NdR) ma anche con gli enti di stato presenti in aeroporto – con i quali c’è una grande collaborazione – ho anche conosciuto i labrador della guardia di finanza.»
Parliamo di Catania randagia, Buttafuoco la chiama così in riferimento ai cani che ci sono all’uscita – ingresso – dell’aeroporto
«I cani ci sono – anche se devo dire che da qualche giorno non li abbiamo più avvistati – si posizionano in due rotonde ed appartegono ad un privato, non sono randagi. C’è un accordo in essere con una associazione che gratuitamente ogni volta che viene segnalata la presenza di questi cani viene a prenderli e poi li restituisce al proprietario. Si tratta sempre degli stessi cani che puntualmente fuggono e vengono a cercare frescura e cibo. L’associazione viene tutte le volte che può anche invitata ad intervenire dal personale alla viabilità che controlla; può sfuggire la loro presenza quindi quando qualcuno li vede ci faccia immediatamente una segnalazione. Fà bene Buttafuoco a richiamare la nostra attenzione, anche se ripeto, da ultimo non li abbiamo visti.»
Accessibilità dell’aeroporto?
«Stiamo cercando un’organizzazione che ci dia una mano a migliorare ulteriormente l’accessibilità per le persone a ridotta mobilità; già funziona ma bisogna guardare con gli occhi del prm, vorrei specializzare l’aeroporto nell’accoglienza, per settembre dovremmo concludere un accordo in tal senso con una realtà.»
I locali per la ristorazione sono pochi
«Stiamo lavorando non solo per aumentarla ma anche per diversificarla io punterò molto su questo e sul gluten free. Su Norma stiamo lanciando un bando per la gestione del bar ma lì vorremmo attiva una eccellenza locale con lavorazione in loco dei prodotti tipici siciliani.»
L’allungamento della pista?
«Per me, allo stato, non costituisce una priorità. Se io ho la pista ma non l’aerostazione non ho concluso molto; ad oggi possono atterrare gli aerei 330 a mezzo carico e vorrei puntare su quelli»
I bagni di cui si è tanto parlato?
«Quelli sono stati chiusi e appena mi sono insediata sono stati aperti i nuovi super automatizzati bagni dell’area sterile. Sempre molto puliti tra l’altro, non li ho fatti io i bagni ma ci vado spesso a controllare»

Nuovi bagni area sterile
Nuovi bagni area sterile

 

 

 

 

 

 

 

 

Il rapporto con il presidente?
«La squadra Baglieri – Laneri è perfetta diciamo che lei riesce a contemperare la mia effervescenza e poi stiamo lavorando in piena sinergia come se ci conoscessimo da una vita.»

 

Mostra di più

Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

Potrebbe interessarti anche

Back to top button