Un altro episodio di violenza nei confronti degli operatori del 118 è avvenuto lo scorso weekend.
L’aggressione, denunciata dalla FIALS 118 soltanto ieri, è avvenuta in via Francesco Mario Trigone a Misterbianco. Qui nella notte dello scorso 7 agosto i militari, a seguito di una richiesta pervenuta al 112 dall’operatore della centrale operativa del 118, sono intervenuti in occasione di una violenta aggressione ai danni del personale medico e paramedico di un’ambulanza intervenuta per soccorrere una donna colta da un malore.
I militari hanno così appurato che l’intervento del personale del 118 era stato richiesto dai
familiari di una 49enne i quali, però, erano subito andati in escandescenze lamentando il
presunto prolungato tempo impiegato dall’ambulanza per giungere sul posto.
In particolare il figlio 23enne della donna, dopo ad aver preso a pugni e calci l’ambulanza si è avventato sull’autista che, strattonato e colpito alla spalla, è riuscito però a divincolarsi
dalla presa dell’esagitato ed a ripartire velocemente per preservare l’incolumità dell’intero
equipaggio.
Frattanto, i familiari della donna colta da malore avevano autonomamente trasportato quest’ultima presso il pronto soccorso del Policlinico di Catania dove i medici, dimettendola, le hanno diagnosticato una crisi nervosa da stress mentre l’autista dell’ambulanza, a sua volta visitato presso il pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro, ha
ricevuto 7 giorni di prognosi per i traumi subiti nell’aggressione.
Sul 23enne pende una denuncia per lesioni personali aggravate ed interruzione di pubblico servizio.
E.G.