fbpx
CulturaIntervisteLifeStyle

Olga Lamarca ci racconta “I Cuntigghiari”: libertà totale nel nome di arte e cultura – L’intervista

Assieme ad alcuni amici ha creato simposi di interazione artistico culturale.

Intrattenimento, riflessione e divulgazione di arte e cultura sono il mix che hanno perseguito alcuni amici tra un calice di vino e una disquisizione sulle arti e sugli autori, che rimangono troppo spesso in una posizione marginale.

Abbiamo intervistato la curatrice del progetto “I Cuntigghiari” Olga Lamarca.

Assieme agli amici di cui sopra, ci ha raccontato l’evoluzione di ciò che a Catania si spera prenda piede, al fine di sdoganare dal silenzio stupendi creativi che riescono ad integrare arte e cultura. Il tutto con un bel nome che richiama, in maniera volutamente e artisticamente storpiata, il nostro dialetto:I Cuntigghiari.

Come nasce l’idea di coniugare arte e cultura?

«I Cuntigghiari nasce dalla passione per la letteratura e dal piacere per l’Arte, condivisi da un gruppo di amici, che fanno riflessioni comuni, ma anche da precise assenze nel panorama catanese dell’intrattenimento, e probabilmente non solo della nostra città.

Complice il clima che favorisce l’aggregazione nelle strade e nelle piazze. Bevendo e mangiando nei pub, ci siamo detti che sarebbe stato bello poter ascoltare delle storie e poter assistere ad uno spettacolo contemporaneamente.

Potremmo anche essere i nuovi cantori delle piazze».
(In foto Francesco Gianino)


 

 

Catania, non è nuova a momenti di aggregazione aperta a tutti. Voi avete aggiunto quel quid che forse vi rende liberi anche di poter esprimere un parere negativo verso una (pseudo?) convinzione di qual si voglia natura. Sta anche in questo la novità?

«Oggi la Letteratura e l’Arte in genere seguono circuiti convenzionali e statici di diffusione, canali prestabiliti che rendono la circolazione limitata non solo a certi ambienti, come quello universitario, ma anche a certi luoghi, i teatri, per esempio.Succede che molti artisti locali contemporanei restino poco noti, così come la fruizione dell’Arte è limitata, anche per ragioni economiche in tempi di crisi. Ci siamo chiesti che cosa sarebbe successo se avessimo promosso brevi racconti nei pub e se li avessimo accompagnati con la musica e i video in uno spettacolo».
(In foto Marta Aiello)


 

 

Cosa ne è venuto fuori?

«Abbiamo il piacere di diffondere gli scritti di autori locali di oggi e la gioia di incrementare e mescolare più espressioni artistiche insieme, come composizioni musicali inedite».
(In foto Giuseppe Carbone)

 

 

La data attesa di domenica 24 marzo non è la prima…

«…diciamo che, grazie all’ospitalità nel pub “Lettera 82”, che si è prestato per primo a fungere da banco di prova ad Ottobre, adesso ci siamo riorganizzati e abbiamo deciso di proseguire il nostro esperimento e di dare in beneficenza a gruppi che operano nel sociale il guadagno che resta dopo aver coperto piccole spese, e di riproporci in altre aree».

(In foto i Bruckner on the beach)


 

Vi sarà un calendario di questo ottimo progetto?

«A cadenza periodica, sempre in presenza di tutti gli artisti coinvolti con i quali è possibile uno scambio durante lo spettacolo, proporremo brevi narrazioni accompagnate da video e musiche originali e inedite, create per l’occasione. Domenica 24 marzo dalle ore 20:30 potrete trovarci al “Mono”, tra un calice e gli attenti spunti di riflessione che sicuramente emergeranno dai racconti inediti di Marta Aiello, Francesco Gianino, Angelo Spanò e Daniele Zito. Non dimenticando che alle letture sarà un deus ex machina della filosofia, del teatro, del dramma: Giuseppe Carbone. I video e la regia sono curati da Gianpaolo Brex Sofia. Vi sarà anche l’esibizione del gruppo “Bruckner on the beach” su musiche inedite e a seguire il live guest, dalle h. 22.30 di JonZ (indie-folk, Israele)».

(In foto Daniele Zito)

 

 

 

Stimoliamola questa bella gente che vive a Catania, invitiamoli alla riflessione…

«Il pubblico catanese è già stato moto sensibile e presente al richiamo del nostro spettacolo. Ringraziamolo perciò e con piacere rinnoviamo e allarghiamo l’invito: venite a vederci e a conoscerci. Godetevi un buon bicchiere ed entrate nel magico mondo de I Cuntigghiari».
(In foto Angelo Spano’)

Tags
Mostra di più

Salvatore Massimo Fazio

Di lui sappiamo che è contro il bigottismo sociale "è mafia pura" e che decide di vivere la socialità solo per lavoro, o rare volte al bar da Enzo quando torna a Catania. Nel 2016 col saggio "Regressione suicida", non inganni il titolo, è un invito a ripercorrere tutte le tappe della vita sino a risorgere nella veste indipendente, senza pendere dal pensiero (e da) alcuno, desta polemiche. Si ritira anche dalle direzioni artistiche "[...] non dimenticatevi che sono anche un operatore sociale e un tutto fare". Ha dichiarato difficoltà e malessere nell'aderire alle filosofie dei due outsider che ha approfondito per circa 16 anni, Emil Cioran e Manlio Sgalambro, dei quali estese la propria tesi di laurea: "C'è un motivo per il quale non posso dichiararmi filosofo, né studioso di filosofia, nonostante la stampa continua a farlo e io continui a smentirlo".

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker