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LifeStyle

L’Altarino… mentre facciamo sesso

Nella mia vita ho visto davvero di tutto.

Uomini giurare amore eterno e poi far sesso con un’altra nell’arco della stessa giornata, mariti fedeli che nel tempo libero si intrattenevano con un “amico”…

Ergo, non mi meraviglio di niente. Quando conosco un uomo ormai la prima cosa che chiedo è lo stato di famiglia e dopo le sue propensioni sessuali, almeno mi metto al sicuro da situazioni di imbarazzo spiazzante. Per tutto il resto, purtroppo non c’è rimedio. Una sera durante una festa conosco un ragazzo, sento subito che c’è feeling. Solita prassi: ci frequentiamo un po’, cerchiamo di conoscerci, e una nuova relazione prende vita.

Lui, è molto carino, sembra sincero e, come dico sempre, soprattutto sa parlare correttamente la lingua italiana, non vorrei mai che Dante si rivoltasse nella sua tomba. Una sera mi invita a cena e arrivati a Taormina, entriamo in un lussuosissimo ristorante e con grande stupore mi accorgo che non c’era altra gente: lui aveva prenotato l’intero ristorante per noi. Cena romantica, forse un po troppo per me, che sono l’ultima dei romantici, però ammetto che è stato davvero tutto curato nei dettagli. Persino il tizio con il violino che nonostante fosse armato di buone intenzioni, ha rotto le palle tutta la sera con la sua melodia che avvertivo infilata nell’orecchio come uno stuzzicadenti..

Dopo la cena passeggiamo sul corso e mi porta a casa sua. Ulteriore stupore nel notare che ha una casa stupenda a Taormina. Inizio a pensare sia l’uomo perfetto, perché cerchiamo di essere sincere, tutte le donne vogliamo essere trattate da principesse. Comunque entriamo in casa, ennesima bottiglia di vino, io non mi ricordo più nemmeno quanti anni ho, baci e abbracci sulla sua terrazza, al chiaro di luna e finalmente ci incamminiamo verso la camera da letto. Scorgo poco prima una fioca luce, che pare provenire da candele. Premetto che io adoro le candele! Eccitatissima, non vedo l’ora di spogliarlo è di farmi spogliare.

Entriamo in camera e scopro che la fioca luce che notavo in realtà erano lumini. Ebbene si, Aveva un super mega altarino dedito al padre scomparso! Una cinquantina di candele e foto commemorative! Provo a far finta di niente e iniziamo a spogliarci, ovunque mi girassi vedevo foto del defunto. Ed ecco un’altra serata del mio ciclo notte Horror.

Ad un certo punto lo guardo e mi blocco. Lui mi chiede cosa avessi e io con molta sincerità, a causa del vino gli dico: posso sopportare tutto, ho frequentato gente che per eccitarsi si legava, chi si malmenava ma l’altarino proprio non lo posso accettare.

Lui mi dice che vuole restare in quella stanza a fare sesso per il legame col padre. Io morta dalle risate lo guardo e gli dico: “vabbè allora resta qui a farti una sega da solo”.

E così è finita la mia serata! Per di più ho pure dovuto prendere un taxi per andare a casa. Quindi care amiche, tra le possibili domande da fare ad un uomo, oltre a quelle già elencate, se ne aggiunge un’altra: “ehi ma tu per caso hai parenti defunti?”

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The Black Dahlia

Per una questione di privacy decide di mantenere l’anonimato, lei racconta il sesso sull’Urlo… È una bellissima donna con il pallido della scrittura che si occupa di giornalismo e di marketing per una nota azienda. Vive a Catania ma spesso viaggia per lavoro. Donna autonoma e indipendente, dotata di grande charme è stata una campionessa di arti marziali. Pericolosissima, ma lei non se ne rende conto. Animo critico e puntiglioso per lei il lavoro, fatto di parole e strategie commerciali, viene prima di tutto. Crede di essere innocua agli uomini ma non è affatto così. Ci racconta le pecche del sesso forte e lo sminuisce fino a farlo diventare sesso debole. Quello sulla foto è il suo occhio

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