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Il “Predellino” di Roberto Lagalla

La scrittrice Hannah Arendt ricollegava come esempio di “virtuosismo” il “politico” all’ “artista”, in quanto via alternativa all’espressione della “virtù”. (…) Certo i tempi odierni della politica appartengono più ai “polli in batteria” che ai “cavalli di razza”, per usare l’espressione di Donat Cattin.

Infatti nell’ultimo decennio il sistema politico ed elettorale italiano ha sfornato più nominati che politici. E oggi, davanti allo sfaldamento storico del sistema bipolare, assistiamo a una frattura fra la rappresentanza politica e la società. Da un lato c’è la generazione politica dei nominati, inguaiata nella crisi politica di cui è stata artefice, e dall’altro lato cova il sentimento popolare di protesta antipolitica. In Sicilia sta accadendo proprio questo.

Nel contesto fluido della politica siciliana, con l’alibi del sistema elettorale regionale a turno unico, i partiti continuano ancora in trattative estenuanti per arrivare alla nomina del candidato Presidente.

Sia il centrodestra che il centrosinistra risultano già in partenza squarciati agli estremi: a destra da Musumeci, a sinistra da Crocetta, quasi in un gioco di parti per riproporre la sfida elettorale del 2012.
Insomma nulla di nuovo sotto il cielo della politica siciliana. Anche perché il terzo incomodo è sempre lo stesso candidato grillino di cinque anni fa, Cancellieri. Insomma mentre i partiti ancora discutono, la competizione elettorale è già espugnata dai tre sfidanti del 2012, tutti e tre deputati regionali in carica.

Un politico di razza, come Francesco Cossiga, riteneva che “l’arte, che è poi la qualità più importante per un politico, consiste nel sapere distinguere nel mare magnum della realtà, dei fatti, dei valori, quali sono le cose più importanti nel dato momento per il bene pubblico”. La novità della candidatura civica di Roberto Lagalla ha tanto il sapore di un “Predellino”.

Lagalla sta esprimendo la propria capacità interpretativa dell’attuale momento siciliano, proponendo un programma di “ricostruzione” della Regione. La sua capacità politica si misurerà non soltanto nella visione del governo, ma soprattutto nei prossimi giorni nella rappresentazione di un percorso di prospettiva politica.

Chi, invece, guarderà indietro, farà la fine della moglie di Lot. Durante la fuga da Sodoma, la moglie di Lot fu infatti tramutata in una statua di sale per avere contravvenuto all’ordine di Dio di non voltarsi a guardare.
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