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Rapina hotel in via Platamone: ladro beccato sul “Librino Express” -VIDEO

Rapina un hotel per poi tentare la fuga in autobus. Il singolare episodio è avvenuto in via Platamone, luogo della rapina.

Qui, gli agenti allertati da una segnalazione hanno raccolto la deposizione della vittima, l’addetto alla reception. Quest’ultimo, visibilmente scosso, raccontava ai militari che circa 10 minuti prima un uomo era entrato all’interno dell’albergo. Il rapinatore lo minacciava con la mano all’interno della tasca e, facendogli intendere d’avere un’arma al suo interno: «Dammi i soldi altrimenti ti finisce male!». Il dipendente dell’albergo non ha mosso un dito per la paura ma lo stesso bandito, dimostrando di conoscere il posto, ha aperto un cassetto impossessandosi di 80 euro. Dopodiché, allontanandosi, ha minacciato ulteriormente il portiere. Così il poveretto ha avvertito quindi il titolare dell’albergo che, a sua volta, ha provveduto immediatamente ad avvertire i Carabinieri. 

La fuga verso la stazione degli autobus

L’addetto inoltre riferiva ai militari che, probabilmente, si trattava della stessa persona che aveva perpetrato una rapina nello stesso albergo il lunedì appena scorso. L’intuizione dei militari a questo punto è stata l’arma vincente. Avevano infatti saputo che solo due giorni prima un rapinatore, con le stesse modalità, aveva rapinato un esercizio commerciale di via Cristoforo Colombo. Successivamente alcuni passanti avevano visto il ladro fuggire in direzione del vicino terminal degli autobus di Piazza Giovanni XXIII.

I Carabinieri hanno ben pensato che, per un rapinatore, allontanarsi dal luogo del misfatto in maniera anonima è la soluzione più auspicabile. Pertanto, hanno provveduto ad effettuare un controllo sugli autobus fermi al capolinea, trovando sul “Librino Express” un uomo corrispondente alla descrizione. Quest’ultimo, tradito dal suo nervosismo, ha confermato poi ai militari d’essere l’autore della rapina appena compiuta ai danni dell’albergo. Ma non solo: ha dichiarato come fosse, ormai da tempo, il terrore dei commercianti della zona.

L’immediata perquisizione effettuata sull’uomo ha consentito ai militari di sequestrare un coltello tipo da cucina della lunghezza di 21 cm quindi, l’acquisizione del filmato di videosorveglianza dell’albergo, ha consentito l’inconfutabile identificazione dell’autore mediante la comparazione delle fattezze fisiche e, soprattutto, della corrispondenza dei capi d’abbigliamento indossati. L’arrestato, il 41enne Andrea Greco, in attesa delle decisioni del G.I.P. del Tribunale etneo, è stato condotto nel carcere catanese di Piazza Lanza così come disposto dal magistrato di turno della locale Procura Distrettuale della Repubblica.

E.G.

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Redazione

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