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La Vardera ha fatto la stronzata?

7.043 voti, 20.211 mi piace sulla pagina facebook, 146.000 visualizzazioni per il video in primo piano sulla pagina fan, 4° sulle preferenze a sindaco dietro Orlando, Ferrandelli e Forello.

Questi sono i numeri di Ismaele La Vardera, candidato sindaco a Palermo sostenuto da Fratelli d’Italia e Noi con Salvini. Se fosse vera la messa in scena di La Vardera chi lo avrebbe votato avrebbe dato voto nullo, come disegnare cuoricini sulla scheda o metterci dentro una fetta di salame. Un voto nullo ma inconsapevole.

La Vardera ha fatto appelli su appelli invocando soprattutto l’appoggio dei giovani giocando sulla parola rivoluzione; chi avrà accolto l’appello come la prenderà scoprendo che forse era più utile spendere una giornata di sole a Mondello?

La Rissa La rivelazione sul fattaccio è giunta ieri sera quando a Palermo si è registrata una rissa che ha visto come protagonisti il candidato sindaco Ismaele La Vardera e l’attore di “Mery per sempre” Francesco Benigno che era candidato nella sua lista. Dal racconto di Benigno La Verdera, come era solito fare, si era presentato con due cameraman ad un incontro in segreteria mirato a fare il punto della situazione subito dopo le elezioni.

Ad un certo punto il candidato sindaco, ex Iena, avrebbe detto a Benigno “Francesco io non ho fatto questa campagna elettorale per diventare sindaco ma per fare un documentario e per fare conoscere a tutti la mala politica siciliana. Ho registrato tutti: Cuffaro, Miccichè. Li ho registrati a loro insaputa mentre dicono le peggio cose. Pure tu una volta mi avevi detto che ti mettevi in politica, così almeno tu puoi fare il tuo lavoro perché non lavori”.

Silenzio da La Vardera che non smentisce il fatto e che “consigliato dai suoi avvocati” si riserva nelle prossime ore di dare spiegazioni.

Si tratterebbe di una candidatura bluff con leader di partito, compagni di lista e collaboratori inconsapevoli pure loro che hanno investito il loro tempo per, forse, donare un attimo di notorietà al ciuffo rosso di Ismaele. Da Palermo i militanti di Noi con Salvini parlano di truffa elettorale ai danni dei partiti e degli elettori “il sospetto ci aveva colto negli ultimi giorni, troppo strane quelle telecamere che lo seguivano sempre anche nei momenti privati” dicono.

“Abbiamo dato mandato ai nostri avvocati di predisporre le azioni legali a tutela non solo dell’immagine del partito ma soprattutto dei cittadini. Direi che ci sono tutti i presupposti per parlare di una presa in giro degli elettori e di quanti hanno creduto in lui“. A dirlo all’AdnKronos è Raoul Russo, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia a Palermo.

 

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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