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BlogGoffredo D'Antona

La triste festa del papà

Cara amica oggi forse è un giorno triste per te.
E pensi di essere una stella senza cielo.
E’ vero che tu sei una stella, ma non esistono stelle senza cielo.
Non sono qui a pensare di poterti consolare… non ne ho i mezzi e la possibilità… la forza poi per superare i problemi quelli grandi ma anche quelli piccoli la possiamo trovare solo dentro di noi … aiutati questo si dalle mille persone che circondandoci ci vogliono bene.
Ti scrivo da padre di una bambina, ti scrivo da uomo che ha perso anche lui persone importanti ( il padre è una cosa diversa lo so ).
Tanti anni fa accompagnai una persona a me cara ad un funerale. Non ricordo chi era, l’unica cosa che mi ricordo è che il funerale un giovane ( 40 anni), c’era il padre che lo piangeva. Fu allora che questa persona mi disse una frase che ai tempi non capii, e che ora da padre e da mille altre cose posso capire: “ Non c’e’ gioia più grande per un padre di essere sepolto dai propri figli”
Ora la capisco questa frase. Mi immagino vecchio, mi immagino padre, nonno… e sorrido.
Mi immagino di aver vissuto la vita che la vita mi ha mandato, con le sue gioie e le sue tragedie.
Cara amica non hai idea quello che una padre ed una madre fanno per i figli. Diciamo semplicisticamente che vivono in ragione dei propri figli anche se a volte anche loro si perdono nelle loro fragilità.
Sai un padre chiede poco ad una figlia. Un sorriso è la cosa più bella del mondo.
Quindi se vuoi ora piangi, ma poi asciugati le lacrime, perché tuo padre, perché nessun padre, vuole che la propria bambina pianga, meno che mai che pianga per lui.
Goffredo

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