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La struttura di un edificio: cominciamo da qui!

Ho scoperto da poco un aneddoto molto simpatico riguardo la costruzione della sede della Johnson Wax a Racine, nel Wisconsin, su progetto di Frank Lloyd Wright.

L’architetto aveva pensato di utilizzare, al posto di una struttura tradizionale e “sicura”, dei pilastri a forma di albero dalle dimensioni a dir poco assurde: alti circa 7 metri, avevano un diametro che nella parte superiore era di 5,50 metri ed in quella inferiore si riduceva a 23 cm… Sì, 23 cm… Beh, si sa che gli architetti sono sognatori e non ne capiscono niente di strutture…

Johnson Wax Corporation Building, Racine, Wisconsin, United States of America - Frank Lloyd Wright © William Zbaren
Johnson Wax Corporation Building, Racine, Wisconsin, United States of America – Frank Lloyd Wright © William Zbaren

E infatti, un funzionario di quello che potremmo definire il Genio Civile dell’epoca, dopo averlo preso per pazzo, gli dice che avrebbe potuto portare avanti il progetto se, facendo una prova di carico sul pilastro, lo stesso resisteva senza collassare. Me lo immagino il funzionario, davanti la sua scrivania con una pila di carte piene di calcoli, che se la ride sotto i baffi pensando di aver trovato un modo furbo per bloccare i vaneggiamenti di un architetto visionario!

Ebbene, Wright accetta la sfida e attende sotto il pilastro progettato da lui che gli operai carichino le 12 tonnellate richieste, mentre tutti lo implorano di togliersi da sotto. Ma no, lui è sicuro di quello che ha progettato e chiede che venga aggiunto maggior peso: arrivano a caricare 60 tonnellate, 5 volte il carico previsto, prima che il pilastro decida di venire giù.

Vi invito a guardare questo video della prova di carico sul pilastro a forma di albero!

Prova di carico del pilastro Pinterest / Rodrigo Beng
Prova di carico del pilastro
Pinterest / Rodrigo Beng

Questo episodio, avvenuto negli anni ’30 dello scorso secolo, circa 80 anni fa, mette in grande evidenza l’importanza della sperimentazione, delle innovazioni tecnologiche e della professionalità. E ancora di più oggi, all’indomani della tragedia della palazzina crollata a Torre Annunziata, uno dei milioni di edifici che in Italia si trovano in condizioni strutturali precarie, dobbiamo essere ben consapevoli di come si tengono in piedi le nostre case.

La struttura di un edificio è l’ossatura dello stesso, è ciò che ne garantisce la stabilità e la durata oltre che l’incolumità delle persone che lo abitano. Ma, essendo nella maggior parte dei casi nascosta, è ciò a cui si dà paradossalmente meno importanza.

Quanti di noi, visitando case da acquistare, si sono informati circa la stabilità della struttura portante?

La maggior parte delle case che abitiamo hanno una struttura realizzata con un telaio, pilastri e travi, in cemento armato o con pareti portanti in muratura.

In realtà ci sono altri sistemi che garantiscono un livello di sicurezza e resistenza molto più elevati: legno e acciaio.

Le case in legno sono realizzate con un sistema strutturale formato da pannelli massicci di legno incollato a strati incrociati, e, a dispetto dell’apparenza, sono molto robuste e meno sensibili alle sollecitazioni dinamiche derivanti da una scossa di terremoto grazie alla flessibilità del materiale. Qui un video molto interessante del test effettuato in Giappone sulla resistenza di un edificio di 7 piani ad un sisma di magnitudo 6,8 della scala Richter (la scossa più forte del terremoto di Amatrice del 2016 è stata di magnitudo 6,5).

Nuovo collegamento in XLAM del Consorzio Plemmirio Facebook / Cantiere didattico - Facoltà di Architettura di Siracusa
Nuovo collegamento in XLAM del Consorzio Plemmirio
Facebook / Cantiere didattico – Facoltà di Architettura di Siracusa

Le strutture in acciaio, formate cioè da travi e pilastri metallici, grazie al loro comportamento duttile, si snervano e plasticizzano senza che l’edificio arrivi al collasso. Inoltre, ricorrendo agli isolatori sismici alla base della struttura, si riducono le forze trasmesse dal terreno all’edificio che non subisce, così, alcun danno. Anche in questo caso, vorrei condividere questo video che illustra i benefici dell’utilizzo di questa tecnologia.

StrutturaChiesa_05_b735

StrutturaChiesa_04_b735

Chiesa Maria Immacolata a Pedara - struttura di copertura in acciaio © Base51 Architettura
Chiesa Maria Immacolata a Pedara – struttura di copertura in acciaio
© Base51 Architettura

Se avete la possibilità di costruire ex-novo o ampliare la vostra casa, perchè non cominciare proprio dallo “scheletro” per renderla più smart?

Si realizzano sempre le cose in cui credi realmente; e il credere in una cosa la rende possibile”Frank Lloyd Wright

 

 

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