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La strada che ci priva dei nostri figli

Adesso ad Aci Castello c’è un grande murales che ricorda Gianluca Fish. I ragazzi lo chiamavano così Gianluca Pesce, il 19 enne, morto lo scorso 15 gennaio tra Aci Castello e Ficarazzi a bordo di una moto.

Tantissimi suoi coetanei conoscevano Gianluca; anche il ragazzo che era subito dietro di lui, in macchina, quando è accaduto l’incidente e che lo ha preso tra le braccia nel momento in cui ha esalato l’ultimo respiro. C’è tutta una comunità di adolescenti che si scambia su whatsapp messaggi con le foto, le frasi e i ricordi ancora vividissimi di Gianluca Fish. Ora girano, in un tam-tam continuo, le foto di questo murales realizzato in un luogo frequentatissimo dai ragazzi ad Aci Castello, poco prima delle “casce”. Una tragedia!

Santo e Andrea

Neanche 24 ore prima erano morti Santo Rapisarda e Andrea Zappalà, due splendidi e giovanissimi cugini di 16 e 19 anni. Con lo sport nel sangue, praticavano la lotta con la Pol. Energy Club Catania. E ancora la strada li ha uccisi in un pomeriggio invernale mentre si recavano in palestra per allenarsi, si sono scontrati con una macchina a bordo di uno scooter. Il maggiorenne alla guida è morto sul colpo, mentre il più giovane è spirato in ospedale.

I genitori restano accompagnati dal dolore più grande che possa colpire un uomo: morire dopo i propri figli.

Cresciamo i nostri bambini: li coccoliamo, li guariamo dai malanni, gli insegnamo le regole, gli regaliamo il mondo e poi, in un soffio, ci vengono sottratti alla vita proprio quando sono più felici di viverla.

Ieri sul ciglio della strada, sulla nazionale, c’era una donna vestita di nero. Il volto rigato di lacrime, era una mamma, una di quelle che ha perso il figlio per un incidente e che ogni giorno, ancora dopo anni, lascia un fiore su una lapide eretta lì dove è morto il suo bambino.

Come si fa a proteggere i nostri figli dalla strada, dalla velocità, dalle moto? Come si fa ad evitare una morte che potrebbe essere evitata?

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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