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La stazione “vietata” ai disabili

La Stazione di Catania è accessibile solo fino al binario uno

Si accontentino di una sola destinazione disabili, persone con ridotta mobilità e madri con bambini sul passeggino. Alla stazione di Catania tanto basta.

Risulta tragicamente ironica quella scheda informativa che presenta RFI in riferimento alla stazione centrale di piazza Giovanni XXIII in cui si legge che l’accessibilità ai binari – percorso senza barriere – arriva fino al binario uno.

Il che andrebbe bene se alla stazione di Catania vi fosse solo un binario ma ve ne sono altri 8. Pensate un pò, c’è pure un percorso tattile che va dall’ingresso della stazione fino al… binario 1. Scoperti ancora gli altri 8 binari.

Per i bistrattati avventori a ridotta mobilità non resta altro che fronteggiare, ove sia possibile, due ripide rampe di scala con circa 30 gradini ciascuna per raggiungere gli altri binari. 60 gradini in tutto: una volta in discesa ed un’altra in discesa.

Assistenza neanche a parlarne

RFI per i viaggiatori con disabilità o a ridotta mobilità. Tra i suoi compiti, l’impegno di garantire l’accessibilità delle stazioni a tutti i cittadini in partenza, transito e arrivo, con particolare attenzione alle persone con disabilità o persone a ridotta mobilità (PRM), fornendo adeguati servizi di assistenza in stazione e informazioni mirate ed eliminando progressivamente gli ostacoli fisici.

dal sito di RFI

Rfi classifica la stazione di Catania come Gold trattandosi di uno dei più importanti poli ferroviari della regione siciliana. Ogni giorno sono 80 i treni che transitano da questa infrastruttura logistica. La stazione di Catania Centrale movimenta ogni anno circa 12 milioni di passeggeri sui suoi 9 binari. 8 dei quali inaccessibili e guai a chiedere in struttura un aiuto. Vi risponderanno con annoiato diniego. Così, una madre che viaggia da sola con un passeggino, dovrà sperare nell’altrui pietà per trasportare passeggino e bambino attraverso le scale. Per non parlare dei disabili con carrozzina.

Ancora sul sito di RFI si legge che “per favorire la mobilità e la fruizione dei servizi nelle stazioni da parte dei viaggiatori con disabilità o a ridotta mobilità, RFI sta realizzando un programma di interventi di natura strutturale e tecnologica”. Una vera mendacità rapportata anche all’altra affermazione presente sul portale della rete ferroviaria italiana in cui si sostiene che le stazioni gold, come quella catanese, sono attrezzate per consentire l’accesso a persone con disabilità motoria.

L’eliminazione delle barriere architettoniche è un diritto del cittadino, sancito dalla Costituzione.

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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