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La sinistra catanese? Una cosa da pazzi!

Un ospedale psichiatrico, rifugio di tutti i borderline politici della città: fermiamoli!

Vi prego, fermiamoli!
Mettiamogli la camicia di forza, aiutiamoli: hanno deciso di suicidarsi!
Mai come in questo preciso momento storico abbiamo avuto una simile riprova: la Sinistra catanese è diventata praticamente un ospedale psichiatrico, rifugio di tutti i borderline politici della città.

Ma l’avete visto cosa hanno combinato l’altro ieri sera all’Ostello degli Elefanti? Cose che nemmeno in un film di Nanni Moretti.
Dovevano indicare il candidato sindaco della Sinistra – che voglio dire, non parliamo del candidato sindaco favorito. Cioè, anzi: era quello destinato ad arrivare comunque ultimo.
E loro, questi della Sinistra catanese, cosa fanno? Si azzuffano all’ultimo sangue per chi deve essere quello che deve arrivare ultimo!

Sono matta io oppure qualcosa qui non va?

Alla fine, hanno deciso di non decidere. Sì, certo: con una rissa! La riunione infatti si è conclusa tra urla e insulti. Tutto questo ha un solo nome: autolesionismo. Per questo dico: “Fermiamoli con la camicia di forza”!

Ieri, tra l’altro, nel nostro articolo abbiamo scritto della presenza di un “lupo rosso” (immagine di pura fantasia) che manda all’attacco contro i suoi avversari della stessa area bande di “mattacchioni”, passatemi l’eufemismo!
Ora. A dire che vengono usate persone leggermente disturbate non sono io, ma diversi militanti, probabilmente più lucidi di altri, in questa assurda Sinistra. Significativi i commenti di Agata Sciacca e Francesca Scardino.

Il fenomeno però non è tipicamente catanese ma è presente anche in Sicilia occidentale, come mi fa sapere Serafino La Corte.

Ad ogni modo, il vero “capolavoro” della Sinistra catanese è stato quello di creare una condizione tale che il M5S, senza muovere un dito, ha visto crescere i suoi consensi. E un po’, giustamente, guadagnerà anche Emiliano Abramo.

Allora, riepiloghiamo.

La Sinistra si azzuffa perché non vuole Emiliano Abramo e porterà comunque i suoi voti a Emiliano Abramo. Arriva alla rissa perché non vuole Notarbartolo candidato sindaco e, incapace di superare l’ostacolo, decide di non presentarsi alle elezioni.
Ditemi un po’ voi se non sono un po’ pazzi da catena.

E a proposito di catene. Marx diceva: “Liberatevi dalle vostre Catene”.
Io invece vi dico: “Liberatevi dai pazzi”!
Perché Catania c’è riuscita, a scapito di quella cosa che si chiama Democrazia.

Ma andiamo avanti.

In serata, arriva un aggiornamento da Mimmo Cosentino, segretario di Rifondazione Comunista e, a quanto pare, intollerante alla libera stampa. Cosentino pubblica su facebook un post incomprensibile ma con un finale (ahinoi!) chiaro e inquietante. Praticamente Cosentino attacca i giornalisti che hanno osato parlare della riunione e, di conseguenza, di lui.
Un atto, questo, sì fascista e squadristico, e da cui speriamo tutti si dissocino.

Il riferimento di Cosentino è chiaramente rivolto ai nostri articoli e a quelli di Mattia Gangi su Catania Today.
Non saranno certo queste pressioni ad azzittirci, caro Cosentino!

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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