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La siciliana Maria Vittoria Longhitano è la prima donna vescovo d’Italia

È tornata nella sua terra, la Sicilia e i 29 maggio sarà ordinata vescovo a Catania: è la storia di Maria Vittoria Longhitano, 46 anni, docente di filosofia presso l’Emilio Greco di Catania.

La sua Chiesa è quella episcopale, ramo della famiglia anglicana con lo sguardo rivolto al cattolicesimo e non obbliga al celibato. Maria Vittoria, infatti, è sposata e madre di una bimba di 5 anni.

I suoi primati li ha ottenuti a poco a poco: è stata la prima donna sacerdote della chiesa d’Inghilterra in Italia nel 2010, la prima a celebrare le nozze religiose gay e la prima vicaria episcopale per le comunità di lingua italiana. Dal 29 maggio sarà anche la prima donna vescovo d’Italia. 

Dopo anni alla guida del “Gesù Buon Pastore” di Milano, è tornata in Sicilia pronta a seguire la parrocchia Madonna del Carmelo a Trecastagni.

Maria Vittoria ha sempre saputo di essere legata a Dio: «Da bambina giocavo a dire messa, usavo le patatine come ostie, le sciarpe diventavano stole, ero così piccola che non arrivavo neanche al lavello e battezzavo le bambole nel bidè. Anche lì sono stata pioniera, ho fatto i primi matrimoni gay, ho sposato le Barbie tra loro».

Il riconoscimento, per lei diventa al parrocco di Enna che da piccola le diceva: “Gesù non vuole chierichetti o preti femmine”. I pregiudizi sono ancora tanti, ma Maria Vittoria Longhitano è pronta a combatterli tutti.

E.G.

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Redazione

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