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La Sicilia resta ad Expo. Cartabellotta: “Le difficoltà si stanno risolvendo”

Mario Cartabellotta, responsabile unico del cluster Biomediterraneo, di cui la Sicilia è capofila (Foto Livesicilia.it)
Dario Cartabellotta, responsabile unico del cluster Biomediterraneo, di cui la Sicilia è capofila
(Foto Livesicilia.it)

La situazione all’Expo 2015 pare un po’ confusa, e non solo per i turisti che non sanno dove andare. Anche la Regione Sicilia ha perso un po’ l’orientamento, con Dario Cartabellotta, responsabile del padiglione che riunisce i paesi del Mediterraneo, il quale prima sventola bandiera bianca e poi sorride dicendo che era tutto uno scherzo. “Non è vero che la Sicilia sia pronta a lasciare Expo, anzi. Le difficoltà dovute all’allestimento delcluster si stanno risolvendo. Le attività sono in corso per arrivare presto all’inaugurazione, quando sarà pronto il padiglione del Libano”.

Tutto è successo in un paio di giorni: prima la denuncia dell’ex assessore sulla scarsa igiene dei locali e le infiltrazioni d’acqua che nel primo giorno di apertura hanno accolto un pubblico disorientato per la mancanza di segnaletica. “La copertura sarà anche suggestiva e gradevole ma è poco funzionale: in più lascia passare la pioggia. Non siamo visibili – continua Cartabellotta – i visitatori ci cercano senza trovarci, la mancanza di segnali e del nome all’esterno non permette di capire cosa ci sia dentro questo grosso spazio”.

La denuncia. Il dirigente Cartabellotta spazza il padiglione nel giorno dell'apertura di Expo (Foto Gds.it)
La denuncia. Il dirigente Cartabellotta spazza il padiglione nel giorno dell’apertura di Expo
(Foto Gds.it)

Quindi il presidente dell’Ars Rosario Crocetta, in accordo con l’Assessore all’Agricoltura Nino Caleca, ha inviato a Milano martedì un comitato di vigilanza per affiancare l’operato del commissario, esprimendo “totale insoddisfazione” sul fatto di non essere stati avvertiti “sui ritardi e le criticità poi riscontrate”. Il giorno dopo il delegato siciliano decide di fare marcia indietro, decidendo di sospendere “ogni attività dell’area comune sino a quando non ci saranno i necessari atti che garantiscono la sicurezza”.

Infine arriva la smentita. Non si sa se a convincere la direzione dell’esposizione universale sia stata la minaccia di Caleca di non pagare i 3 milioni di spese; fatto sta che il cluster Biomediterraneo rimarrà ufficialmente chiusa fino ad oggi, nell’attesa che vengano riparati i danni. Anche se per quelli di immagine non basteranno scopa e paletta.

Per Ornella Laneri, presidente Confindustria Turismo Sicilia,  è la credibilità del governo regionale ad uscirne male, mentre “dal punto di vista esterno, il mondo non ne aveva idea: pare che non ci fossero indicazioni, pare che sia assolutamente isolato, paradossalmente nessuno sapeva che il cluster esisteva. Per le persone l’immagine della Sicilia ad oggi, per fortuna avendo scelto due realtà diverse, è Piazzetta Sicilia, all’interno del padiglione Italia. Sono certa che tutti vogliano rimanere ad Expo” bisogna però smettere “di fare le guerre tra poveri”.

Uno spazio, quest’ultimo, gestito dall’Assessorato alle Attività produttive con la collaborazione dei Beni Culturali. E nonostante le imprese siano state scelte con procedura d’urgenza, dato che la gara era andata deserta, alla fine Piazzetta Sicilia pare sia stata inaugurata con successo da Vittorio Sgarbi e Carol Bouquet.

 

 

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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