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La scuola catanese verso la riapertura, misure anti-covid attivate in attesa dei fondi nazionali

Il ritorno sui banchi è alle porte. E Catania sembrerebbe pronta a superare ogni ostacolo in materia di sicurezza. In attesa che si possano attivare i cantieri per l’edilizia leggera e selezionare gli immobili che accoglieranno gli alunni
l’Amministrazione comunale, insieme ai dirigenti scolastici, si sta adoperando per trovare soluzioni temporanee compatibili con l’attività scolastica, in gran parte già individuate.
Si attendono le linee guida definitive che dipendono esclusivamente dai tempi del governo nazionale per trasferire i fondi necessari.
È quanto emerso nel corso della riunione promossa dall’assessorato comunale alla Pubblica Istruzione, retto da Barbara Mirabella, al Palazzo della Cultura. All’incontro presenti tutte le altre istituzioni e gli enti di riferimento, sullo stato delle azioni anti-covid, messe a punto nella città di Catania.
«Abbiamo voluto questo incontro – ha detto l’assessore Mirabella – per continuare e aggiornare il lavoro avviato nei mesi scorsi, ancor prima dei decreti del Governo. Ci poniamo l’obiettivo di predisporre al meglio il riavvio dell’anno scolastico, per gli oltre 29 mila alunni delle scuole comunali, nel rispetto delle norme anti-covid e delle esigenze esposte da dirigenti scolastici e insegnanti. Abbiamo avuto -ha proseguito l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, un confronto costante col mondo della scuola, i sindacati, con l’Anci che ha fatto da tramite con il ministero dell’Istruzione, con le aziende del trasporto pubblico.
«Grazie all’Amt ospiteremo, nel parcheggio R1 di via Plebiscito, le postazioni coordinate da ASP per la somministrazione dei test sierologici. Test riservati agli operatori scolastici e degli asili nido comunali, sempre guardando alla sicurezza e alla tutela della salute come bene primario».

Soluzioni per un ritorno sui banchi in sicurezza

L’assessore Mirabella ha spiegato che nei pochi plessi comunali su cui esistono difficoltà, si provvederà a contrarre locazioni transitorie di locali privati o di parrocchie. Il meccanismo sarà attivato non appena saranno arrivati i fondi per gli interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche.
«Ovviamente, nella primissima fase e solo in queste pochissime scuole, si provvederà con soluzioni organizzative interne, che stiamo valutando insieme ai dirigenti scolastici. Il governo -conclude Mirabella- si è limitato a richiedere, in tutta Italia, una rilevazione dei “fabbisogni”, per concedere finanziamenti per affitti e/o strutture modulari necessarie per l’avviamento dell’anno scolastico.
Dal  14 Settembre, si riuscirà a garantire un accesso, che sia il più ordinato possibile nelle scuola. Inoltre, negli istituti dove ancora non saranno pronti i banchi monoposto si potrà fare ricorso ai doppi turni.
L’assessore Arcidiacono ha sottolineato come la Giunta Comunale ha prelevato 5,7 milioni di euro dai fondi comunitario del riqualificare 15 edifici scolastici. Altri tre milioni, invece, saranno destinati  a sette asili nido comunali.
E.G.
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Redazione

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