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La Rondine di Puccini e Il Presidente Mattarella a Catania

Per la prima volta a Catania il presidente della Repubblica Italiana è tra gli ospiti d'onore allo spettacolo che apre la stagione lirica

Ingresso blindato per la visita del Presidente all’apertura di stagione Lirica al Bellini. In scena La Rondine di Giacomo Puccini.

Abiti in lamè squisitamente color cipria tra Lagerfeld e pizzi Dolce & Gabbana in cui si intravede anche qualche cappellino Dior, vivacizzano la platea sicuramente più della sparuta flora cespugliosa abbarbicata sui palchetti.

Foto Franco Di Guardo

La modernità nell’usanza dell’italico stile permette maggiore varietà nei costumi, quindi largo anche a spezzati per gli uomini, purché dotati di qualche dettaglio accessorio che ne attesti la curata eccentricità, e abiti dalle fantasie più esotiche per le donne.

Si fanno notare gioielli che farebbero invidia alla corona britannica e le piume prendono il posto, almeno in platea, delle più tradizionali e anti ecologiche pellicce dalle fogge vagamente naftaliniche.

Per ragioni di sicurezza, già due ore prima dell’apertura del sipario, platea e palchi cominciano a riempirsi dando spazio ai convenevoli di tessere relazioni sociali. Il teatro splende di luci, chiacchiere e risa come forse non lo faceva più da venti anni, compreso un pubblico giovanissimo ansioso di incontrare il Presidente.

Foto Franco Di Guardo

Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella prende posto nel palco reale insieme al Sindaco di Catania Enzo Bianco e il Governatore della Regione Nello Musumeci. Tutti in piedi per cantare la prima strofa dell’inno nazionale insieme al coro del Teatro Massimo Bellini e comincia lo spettacolo.

Il sipario si apre su una curata scenografia dal gusto decò, molto elegante come richiesto dall’opera, anche i costumi sono in stile. L’orchestra diretta dalla sempre apprezzata bacchetta del maestro Gianluigi Gelmetti, che ne ha curato anche la regia, ha saputo valorizzare al meglio la magnifica scrittura pucciniana, che ne La Rondine irrompe con tutta la sua varietà espressiva.

La Rondine, foto di scena

Splendida ed efficace la voce di Giuseppe Filianoti nella parte di un Ruggero romantico e drammatico. Il Soprano Angela Nisi, nel ruolo dell’impertinente cameriera Lisette, divertente e dalla vocalità sempre perfetta in ogni momento, chiara e ben dosata ha avuto nel bravo tenore Andrea Giovannini, il poeta Prunier, un ottimo compagno in scena. Evento quasi eccezionale nella messa in scena di una opera lirica, anche i ruoli secondari hanno mantenuto più che accettabile la caratura dello spettacolo, anzi direi buona. A questo punto sarebbe indispensabile spendere qualche parola sulla protagonista Magda, ovvero il soprano Patrizia Ciofi se non fosse che, quasi, era impossibile riuscire a sentirla. Confido che dal loggione l’acustica fosse migliore.

Nelle repliche successive, temo, non sarà possibile assistere allo spettacolo dei corazzieri, carabinieri in alta uniforme, alti gradi delle forze armate o autorità d’eccellenza nei palchi ma questa edizione de La Rondine al Teatro Massimo Bellini rimarrà in cartellone fino al 24 gennaio e vale la gioia di essere ascoltata. Una tale apertura lascia intendere una grande e sorprendente stagione a cui non vediamo l’ora di partecipare.

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Alfredo Polizzano

Siciliano di nascita in un tempo indefinito, libraio eclettico ha fatto della curiosità la sua ragione di vita e della bellezza la sua guida. Due grandi passioni professionali, i libri e il teatro, in cui la vita è l'eterno presente di un tempo che non è mai stato ma che sarà per sempre.

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