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La violenza che ha preceduto l’imbarco. “Bastonate per obbedire agli ordini”

Ieri si è proceduto all’interrogatorio dei due fermati. Poiché Mohammed Alì Malek è stato indicato da Mahmud Bikhit come colui che era alla guida del peschereccio, il difensore è divenuto incompatibile e ha scelto di assistere Malek. Bikhit è ora difeso d’ufficio dall’avvocato Giuseppe Ivo Russo del Foro di Catania. Intanto oggi sono sbarcati altri 220 migranti al porto di Catania.

Diverse dichiarazioni confermano il tempestivo soccorso da parte del mercantile portoghese che, dopo aver prontamente aderito all’ordine di prestare soccorso, si è profuso per molte ore nel soccorso e nella ricerca dei naufraghi.

Secondo i magistrati che hanno raccolto le varie testimonianze dei sopravvissuti  il numero complessivo delle persone a bordo si attesta oltre le 750.

La violenza che ha preceduto l’imbarco. “Bastonate per obbedire agli ordini”

I migranti sono stati inizialmente concentrati in una fattoria nei pressi di Tripoli. Complessivamente erano tra i mille e i milleduecento. Sono stati poi portati con dei furgoni fino alla costa e successivamente trasbordati con un gommone nel grosso peschereccio dove è avvenuta la tragedia. I migranti provenivano da diversi Paesi e hanno pagato somme molto diverse per il viaggio, che prevedeva l’Italia come destinazione del percorso via mare. Le somme pagate sono in alcuni casi molto basse (tra i mille ed i 1500 dinari libici) ma raggiungono anche i 7.000 dollari.

Durante la permanenza nella fattoria, che per alcuni si è protratta per oltre un mese, si sarebbero verificate violenze con l’uso di bastoni su migranti che non erano pronti ad obbedire agli ordini. Le bastonature avrebbero provocato alcuni decessi; altri sarebbero morti di stenti.

Secondo una fonte un ragazzo sarebbe stato ucciso durante il trasporto dalle coste al peschereccio perché si era alzato senza permesso sul gommone ed il suo cadavere sarebbe stato buttato in acqua.

Alcuni testi riferiscono di presidi alla fattoria da parte di persone in divisa e con armi. Un teste riferisce di aver visto consegnare del denaro prima della partenza a personale libico, indicato come “poliziotti”.

Sul capovolgimento del peschereccio libico molti riferiscono di tre urti causati dalle manovre del comandante tunisino che avrebbero provocato forti oscillazioni.

Le testimonianze che incastrano gli scafisti

I riconoscimenti di entrambi gli indagati è stato effettuato dalla maggior parte dei testi e quasi tutti riferiscono che il comandante era anche il conducente. Del secondo molti dicono che faceva eseguire gli ordini del comandante, che faceva uso di Thuraja per mantenere i rapporti con l’organizzazione libica, almeno in un paio di circostanze tra cui una nella fase di avvistamento del mercantile portoghese ( in questo caso alcuni dicono che avrebbe passato il telefono ad un passeggero che sapeva parlare in inglese).

Per quanto riguarda le informazioni da rendere a coloro che ritengono di avere congiunti o amici tra le vittime è stata chiesta la collaborazione della Croce Rossa che ha già tale impegno tra i suoi compiti istituzionali; la Croce Rossa ha immediatamente aderito. Fino a questo momento, tuttavia, sull’indirizzo di posta elettronica dedicato [email protected] è arrivata una sola richiesta di informazioni.

Elenco dei superstiti del naufragio avvenuto lo scorso 18 aprile:

  1. Brhalli VAITOM nato in Eritrea il 28.5.1992, contrassegnato dal nr 3 identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come UAITOM Brhalli nato in Eritrea il 22.5.1992;

  2. HABTOM Tesfalem, nato Eritrea il 21.05.1996 , contrassegnato dal nr 4 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come HABTOM Tesfalem nato in Eritrea il 21.5.1996;

  3. NASIR Khan nato in Bangladesh il 16.4.1998, contrassegnato dal nr 5 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come NASIR Khan nato in Bangladesh il 24.4.1998;

  4. OMAR Jauara nato in Mali l’1.1.1996, contrassegnato dal nr 6 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come OMAR Jauara nato in Mali l’1.1.1996

  5. MAKAN Fofana nato in Mali il 12.12.1989, contrassegnato dal nr 7 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come MAKAN Fofana nato in Mali il 12.12.1989;

  6. KARAMAKO Tanja nato in Senegal il 30.4.1984, contrassegnato dal nr 8 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come KARAMAKO Tanja nato in Senegal il 30.4.1984;

  7. TAREK Fotui, nato Eritrea 1.01.1995 , contrassegnato dal nr 9 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come TAREK Fotui nato in Eritrea nel 1995;

  8. HASSAN Abdorrazak nato in Somalia il 6.2.1999, contrassegnato dal nr 10 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come ABDORRAZAK HAssan nato in Somalia il 6.2.1999;

  9. OMAR ABDI Dakale nato il Somalia l’1.1.1. 1998, contrassegnato dal nr 11 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come OMAR ABDI Dakale nato in Somalia nel 1998;

  10. ISLAM Riajul nato in Bangladesh il 10.05.1998, contrassegnato dal nr 12 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come MD RIASOL Islam nato in Bangladesh il 25.5.1998;

  11. BUDUBI Buare, nato Mali 23.03.1993, contrassegnato dal nr 13 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come GUDUBU Buare nato in Mali 23.3.1993;

  12. NABAY Salam Sidi nato in Sierra Leone il 10.5.1991, contrassegnato dal nr 14 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come SALAM Nadil nato in Sierra Leone nel 1990;

  13. OUSMANE Gano nato in Senegal il 13.6.1984, contrassegnato dal nr 15 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come OUSMANE Gano nato in Senegal il 13.6.1984;

  14. SEGU Dabati nato in Costa D’avorio il 18.6.1992, contrassegnato dal nr 16 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come SEGU Dabati nato in Costa D’avorio il 18.6.1992;

  15. IBARHIM Mbalo nato in Gambia il 28.11.1995, contrassegnato dal nr 17 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come IBARHIM Mbalo nato in Gambia il 28.11.1995;

  16. ISA Kulibali, nato Mali il 25.11.1995 , contrassegnato dal nr 18 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come ISA Kulibali nato in Mali il 26.11.1995;

  17. SHERNAN Sho, nato Mali il 31.12.1996, contrassegnato dal nr 19 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come SHERNAN Sho nato in Mali nel 1997;

  18. SAMBA Kamar nato in Mali l’1.1.1995, contrassegnato dal nr 20 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come SAMBA Kamar nato in Mali nel 1995;

  19. IBRAHIM Manjal, nato Mali il 31.12.1986, contrassegnato dal nr 21 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come IBRAHM Mansal nato in Mali il 31.12.1986;

  20. SAMBA Jacumba nato in Mali l’1.1.1989, contrassegnato dal nr 22 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come SAMBA Sambtumba nato in Mali l’1.1.1989;

  21. KULUMBALI Yussouf nato in Mali il 31.12.1984, contrassegnato dal nr 23 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come YUSSOUF Kulumbali nato in Mali nel 1996;

  22. ALHAJ Silan, nato Mali il 28.08.1996, contrassegnato dal nr 24 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come ALHAJ Silan nato in Mali il 28.8.1996;

  23. ZEMEN Ibrahim nato in Eritrea il 19.3.1995, contrassegnato dal nr 25 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come ZEMEN Ibrahim nato Eritrea il 15.03.1995;

  24. KALIFA Kanute nato in Mali l’1.1.1995, contrassegnato dal nr 26 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come KALIFA Kanute nato in Mali l’1.1.1995;

  25. GAMBA Sidibe, nato Mali l’1.1.1990, contrassegnato dal nr 27 dell’album fotografico composto dalla Squadra Mobile in data 20 aprile 2015, identificato al momento del suo arrivo presso il Porto di Catania come GAMBA Sidibe nato in Mali nel 1990

  26. HASAN Ksan, nato a Bangladesh il 2.12.1982.
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Redazione

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