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La.Ra.srl, negata ai lavoratori la possibilità di manifestare a Palermo

“Il caso Lara non può attendere. I circa 35 lavoratori attivi e i 20 in mobilità, da troppo tempo attendono risposte che non arrivano, così come non arrivano gli stipendi oramai da mesi. Per questo giovedì avremmo voluto protestare a Palermo, di fronte alla sede dell’Agenzia nazionale per la destinazione e l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Ma ci è stata negata questa possibilità. Oggi chiediamo un altro incontro, urgentissimo e non ulteriormente rimandabile “.

 Pina Palella, segretaria confederale Cgil e responsabile Dipartimento Legalità, e Stefano Materia, segretario generale Fiom Cgil,  si fanno portavoce dell’assemblea tenutasi nei giorni scorsi  con i lavoratori della La.Ra. a seguito del diniego dell’autorità di fare un sit in nel capoluogo  siciliano. La manifestazione è volta a chiedere  attenzione da parte delle istituzioni  e ad evidenziare la protesta dei dipendenti dell ‘azienda metalmeccanica di Motta S.Anastasia,  confiscata ad un imprenditore vicino ad un clan mafioso.

La Lara srl opera nel settore metalmeccanico ed ha il proprio “core business” nella vendita, installazione e manutenzione di impianti tecnologici: dal comune condizionatore d’aria, all’impianto di gas medicali nel settore ospedaliero, all’impianto per il rifornimento aereo dei carburanti per aerei ed è in possesso di tutte le certificazioni di qualità necessarie e richieste. I lavoratori che vi operano sono circa trentacinque tra tecnici, ingegneri, operai, amministrativi. L’azienda ha dovuto affrontare il negativo atteggiarsi del sistema bancario e la revoca degli affidamenti, la crisi di fiducia dei fornitori nel concedere credito e dilazioni, oltre che le stesse difficoltà poste in essere dalla struttura che l’agenzia impone. Per questo, nel tempo, la La.Ra. ha perso una quarantina di unità lavorative. Oggi i lavoratori rischiano di perdere le commesse in corso.

Nelle scorse settimane inoltre l’Agenzia nazionale per la destinazione e l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità, aveva comunicato l’intenzione di anticipare parte dei fondi necessari all’attivazione di alcune commesse per il riavvio della La.Ra. srl, a fronte della presentazione ufficiale da parte dei lavoratori della lista delle commesse già assegnate all’azienda. L’Agenzia, inoltre, aveva segnalato al Comune di Motta S.Anastasia l’urgenza che anche l’istituzione pubblica concedesse opportunità di lavoro alla società confiscata che opera in quel territorio e, infine, si era impegnata a fare pressing affinché venissero recuperati i crediti statali che la La.Ra. vanta per circa 600 mila euro. Ma nulla da allora è cambiato.

Palella e Materia,  consapevoli della possibilità di rilancio e crescita dell’azienda, si fanno portavoce dei  dipendenti della LaRa e, tramite la Cgil e la Fiom Cgil,   chiedono un  incontro per proseguire il dialogo interrotto con l’agenzia.

I lavoratori sono pronti a recarsi il prossimo 3 giugno a Palermo restando dunque in attesa di una convocazione “senza la quale si metterebbe a rischio il futuro stesso dell’azienda”.

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Redazione

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