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Cronache

“La Pubbliservizi si può salvare ma Ontario deve lasciare la partecipata”, l’appello di Grosso(Confali)

Ieri pomeriggio, presso la sede della ex provincia regionale di Catania, il sindacato Confali (secondo in Pubbliservizi) dinanzi al sindaco di Catania, Salvo Pogliese, al Presidente della Pubbliservizi, Silvio Ontario, i sindacati insieme a diverse decine di dipendenti, hanno inteso fare chiarezza circa le ragioni che hanno determinato il diniego all’accesso al concordato da parte della sezione fallimentare del Tribunale di Catania.

«Il no al concordato non è arrivato per virtù dello Spirito Santo come piacerebbe fare emergere al presidente Ontario, ma per responsabilità oggettive sue e di chi lo collabora» esordisce Maurizio Grosso, segretario generale Confali – è arrivato poiché il presidente Ontario è stato incapace di mettere in pratica il verbale sindacale dello scorso 18 aprile scorso ratificato dall’ufficio provinciale del lavoro il 27 aprile 2018. Non e’ stato capace poiché le azioni necessarie per mettere pratica il verbale in questione, dovevano scontrarsi con i privilegi ottenuti nel corso degli anni , hanno messo il ginocchio la Pubbliservizi».

«L’incapacità di recuperare le enormi risorse derivanti dai superminimi illegittimamente assegnati, di azzerare i livelli impropriamente acquisiti, di bloccare gli straordinari forfettari, di effettuare la compensazione tra permessi e ferie, di relegare i dipendenti indagati per danno erariale dove vi è carenza di personale (anziché’ tenersene qualcuno a fianco), l’incapacità di avviare iter e tempi per gli esodi volontari, e soprattutto, di definire la macrostruttura aziendale, nonostante abbia affidato un incarico ad un esperto (dott. Marcello Gulisano), costato ad oggi, 42.500 euro, rappresentano la prova fotografica del fallimento gestionale di Ontario e quindi del fatto che con lui al volante, non si sarebbe potuto accedere al concordato preventivo. CONFALI, questo quadro drammatico, lo denuncia dal mese di maggio tant’è che per ben due volte ha chiesto ed ottenuto la convocazione di Pubbliservizi da parte dell’Ispettorato del lavoro. Ovviamente, il presidente Ontario, per un motivo o per un altro, lo ha disatteso».

«Ci teniamo a precisare che le responsabilità di questa brutta pagina che potrebbe portare la Pubbliservizi spa al fallimento, vengono da lontano, ma vanno equamente distribuite tra “cattiva politica” e “cattivo sindacato ” poiché quest’ultimo, mentre le amministrazioni distribuivano privilegi, anziché respingerli li acconsentivano e di certo non gratis. La partecipata Pubbliservizi si salverà e con essa i 380 dipendenti, solo se il Commissario che insedierà e sarà in grado di mettere realmente in pratica quanto già rappresentatovi e contenuto nel verbale sindacale del 18 aprile 2018. Auspichiamo – conclude Grosso – un impegno concreto del sindaco ( ci è sembrato determinato a dare un contributo importante per salvare la partecipata) e l’immediato allontanamento del dott. Silvio Ontario dalla partecipata».

EG.

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Redazione

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