fbpx
CronachePrimo Piano

La Palestra Lupo verrà abbattuta. Al suo posto un parcheggio interrato

Al centro di polemiche e contenziosi ritorna la questione della Palestra Lupo.

Nella giornata di ieri, durante il consiglio della 1ª Municipalità, infatti, si è discusso sul futuro della struttura che, definita inagibile, è potenzialmente pericolosa per coloro che la occupano. A vivere la Palestra Lupo è l’omonima associazione che all’interno dell’edificio svolge attività sociali.

La Palestra Lupo: proprietà di nessuno

Effettivamente, l’identità del “proprietario” della struttura è avvolta nel mistero. Dietro il pagamento nei confronti della Regione, lo spazio sarebbe stato dato ad una società. Dopo, però, il Comune avrebbe ripreso la proprietà nel 2007, con un atto firmato dall’assessore dell’epoca Mario Torrisi, dal sindaco Umberto Scapagnini e dal presidente del consiglio di amministrazione del Parcheggio Lupo, Ennio Virlinzi.

Il ruolo del Parcheggio Lupo era centrale al fine di sedare un vecchio contenzioso tra il Comune e la Regione. Nel 1968, la Palestra Lupo era un’autostazione dei pullman Ast. Il Comune aveva stipulato un atto, in cui dichiarava un diritto di superficie in piazza Lupo a favore della Regione, totalmente a titolo gratuito. L’unico “obbligo” era  mantenere la destinazione d’uso dello spazio.

Dopo poco, però, l’area non fu solo un’autostazione ma anche un deposito utilizzato dalla Sovraintendenza. Così iniziò una lunga diatriba che portò nel 2003 il Comune a citare la Regione. Solo quattro anni dopo il contenzioso si placò grazie ai soldi del Parcheggio Lupo.

«Stiamo approfondendo la situazione riguardo la proprietà dell’ex Palestra Lupo. Sembra essere proprietà del Comune, ma si parla di un anticipo che diedero i privati prima che la Regione la passasse alla disponibilità del Comune. Al momento non c’è né catastazione, né censimento di questa ex palestra al Comune di Catania», dichiara l’assessore Arcidiacono.

Via la Palestra, sì al parcheggio interrato

Il Consiglio della 1ª Municipalità, si impegnerà a votare una proposta per l’abbattimento della struttura. Gli spazi della Palestra Lupo lascerebbero lo spazio ad una piazza, con annesso parcheggio interrato. Il progetto sembra aver trovato il favore dei rappresentanti FIPET, CIDEC e Confcommercio Catania.

«Una cosa è certa -prosegue l’assessore- per portare avanti l’idea del parcheggio in piazza Lupo l’unica ipotesi probabile è il parcheggio interrato con ripristino della piazza e tutto ciò che questa cosa comporta in termini di qualità urbana. A giorni ci sarà l’incontro con i primi che presentarono il parcheggio interrato Lupo per capire se sono ancora disponibili per la proposta. In alternativa si potrebbero anche consultare dei privati per capire che interesse c’è nel poter fare questo parcheggio. Ovviamente provvederò anche a dare una sistemazione ai ragazzi che al momento occupano la struttura. Anche loro devono avere la loro possibilità».

In totale accordo con la decisione di abbattere la Palestra Lupo è anche il presidente della  1ª Municipalità, Paolo Fasanaro. 

«Quella palestra va abbattuta: è l’unica cosa chiara e certa. L’edificio ha delle criticità strutturali che potrebbero portare ad un crollo. Prova: le ultime piogge che hanno causato la caduta dei calcinacci, e il consequenziale intervento dei pompieri. Noi come municipalità, forti del senso di responsabilità, stiamo continuando a sollecitare gli organi competenti per far mettere in sicurezza la struttura. Lì operano queste pseudo associazioni con bambini, ragazzi. Oggi, domani, potrebbe accadere una tragedia. Quella palestra è un pugno nell’occhio in pieno centro storico, non serve un architetto per giudicare la fatiscenza di quella struttura», dichiara Fasanaro.

Un difficile rapporto tra occupanti e istituzioni.

Diverse incomprensioni caratterizzano il dialogo tra gli occupanti della Palestra Lupo e le istituzioni.

«L’incontro è positivo. C’è stato un piccolo contenzioso con gli esponenti della Palestra Lupo in quanto ho denunciato pubblicamente come loro non si siano mai curati di coinvolgere noi come municipalità nelle varie fasi dei sopralluoghi che sono stati effettuati ma si sono interfacciati solo con l’assessore. C’è un problema di approccio. Mi è dispiaciuto che gli occupanti abbiano ignorato la nostra posizione non coinvolgendoci in maniera palese. Si vantano tanto di democrazia partecipata e io sono il primo ad essere disponibile al dialogo e ascoltare tutti», conclude Paolo Fasanaro.

Una questione di sicurezza.

Sembrerebbe dunque che le attività svolte all’interno della Palestra Lupo siano davvero pericolose per coloro che le svolgono.

«Il discorso sicurezza è importante -commenta il consigliere Giuseppe Buglio- la palestra è stato occupata abusivamente da associazioni che svolgono attività sociali non in sicurezza. La struttura è totalmente inagibile ma continuano le loro attività. Manca il senso di responsabilità da tutti, non si può trascurare una cosa del genere. Se dovesse farsi male qualcuno con chi se la prenderebbero?».

I prossimi giorni saranno decisivi per il futuro della Palestra Lupo.

 

 

Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Back to top button