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La mostra su Vacchi e Clerici apre una nuova stagione culturale

IMG-20170217-WA0021Entrando negli storici saloni della galleria d’arte La Vite, in occasione dell’anteprima della mostra di Fabrizio Clerici e Sergio Vacchi,  la prima sensazione che emerge è la forte devozione verso l’arte che, per più di 40 anni, ha accompagnato il Patron della galleria, Mauro Lombardo, consentendogli di accumulare un patrimonio artistico degno di nota.

La collezione privata di opere, che è possibile ammirare al primo piano dell’edificio, la dice lunga sull’attività di commercianti d’arte della famiglia Lombardo, ma allo stesso tempo è tale la bellezza di quadri e sculture, che oscillano tra l’antico e il contemporaneo, che ci si dimentica di essere in una galleria e ci si sente a tutti gli effetti in un museo.

Dall’incontro di Mauro  Lombardo e della figlia Ida con i giornalisti di ieri mattina è emerso, a chiare lettere, quanto sia riduttivo ritenere il Patron della galleria un semplice mercante d’arte. Avendo intrattenuto, nel corso della sua lunga attività, stretti rapporti con diversi artisti contemporanei, tra cui Renato Guttuso, Ennio Calabria e lo stesso Vacchi, Mauro Lombardo, con taluni di essi, si è posto come un vero promotore della loro stessa produzione artistica. Un vero e proprio Mecenate, dunque, a servizio e sostegno di attività artistiche e culturali, non solo nel panorama catanese ma anche romano.

La mostra dedicata all’Onirico dei Surrealisti Fabrizio Clerici e Sergio Vacchi, che aprirà le porte al pubblico questa sera fino al 18 marzo,  rappresenta per la famiglia Lombardo  un momento di svolta della loro attività, poiché la galleria d’arte  La Vite, trasformandosi in fondazione, sarà il fulcro di una serie di iniziative volte alla promozione culturale. Insomma, verrà messa a disposizione della città etnea un vero e proprio scrigno di cultura e arte senza alcun scopo di lucro. 

Sono difatti in programma tutta una serie di collaborazioni con le scuole e le accademie d’arte catanesi, volte a dare spazio ai giovani artisti, tra cui spicca l’indizione di un Concorso ad essi dedicato, per sostenere l’arte contemporanea.3-766x288

Iniziative a dir poco lodevoli in un contesto in cui, purtroppo, a livello amministrativo, si assiste sempre più a una continua contrazione dei fondi pubblici alla cultura, a fronte di una città in cui la produzione culturale rimane viva.

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