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L’arte al tempo dell’isolamento da Covid-19: la mostra SINE DIE al Palazzo della Cultura

Oltre 100 autori per descrivere le complesse dinamiche sociali che il mondo sta vivendo quotidianamente al tempo del Coronavirus. La mostra SINE DIE, promosa e realizzata dalla Fondazione OELLE Mediterraneo antico e co-organizzata dal Comune di Catania si terrà nelle sale del Palazzo della Cultura,

Ornella Laneri (Presidente Fondazione OELLE Mediterraneo antico) ha voluto fortemente l’esposizione, per supportare, con un progetto unico e internazionale: la città etnea privata di offerte culturali dall’emergenza sanitaria in atto.

«Fondazione  OELLE Mediterraneo antico ha scelto di dedicare risorse economiche e organizzative, in un momento tanto difficile, per produrre un nuovo progetto/archivio che riunisce il senso di questi mesi e di ciò che verrà fino al vax day. Con la mostra SINE DIE, un’iniziativa inedita e di respiro internazionale, scegliamo  di supportare Catania, privata di offerte culturali dagli eventi imprevisti e imprevedibili che tutti conosciamo. Per noi l’Arte è memoria e visione. Allo stesso modo, la proroga della mostra GE 19/Boiling Projects, inaugurata sempre da Fondazione OELLE con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in pre-lockdown, è oggi l’unica proposta culturale di Taormina per i viaggiatori di questa estate new normal».

A co-organizzare la mostra SINE DIE è il Comune di Catania.

«Sono molto grato –  dichiara il sindaco Salvo Pogliese – a Ornella Laneri e alla sua Fondazione per aver donato alla città di Catania un nuovo progetto espositivo di respiro globale. Un importante segnale distensivo, dopo  i durissimi mesi di lockdown, che consentirà di fruire gratuitamente, in tutta sicurezza, della cultura e dei nostri meravigliosi luoghi d’arte da parte della cittadinanza e  di quei viaggiatori che continuano a confermarci tra le mete preferite nel mondo»

 Il titolo del progetto

SINE DIE è una locuzione latina traducibile come senza fissare il giorno (letteralmente senza giorno). L’idea di non conoscere una scadenza, di non avere un termine chiaro di paragone e di fine del fenomeno pandemico in atto, ha fatto letteralmente impazzire una larga fascia della popolazione. L’uomo ha dovuto prendere atto della sua fragilità. Questo è il senso del nome dato al progetto, dalla piattaforma online alla mostra.

La piattaforma online

La piattaforma online SINE DIE. ideata e realizzata dalla Fondazione OELLE Mediterraneo antico in pieno lockdown, ha cominciato a raccogliere e a selezionare fotografie e scritti brevi, con lo scopo di costituire un archivio della memoria di questo periodo epocale. L’archiviazione della memoria contraddistingue il lavoro della Fondazione OELLE fin dalla sua costituzione.

«L’Arte -sottolinea Carmelo Nicosia, direttore della Fondazione OELLE Mediterraneo antico e curatore della mostra- ha risposto all’invito.  È nata una comunità spontanea ed entusiasta, che ha visto lavorare insieme maestri acclarati e giovani artisti, filosofi e scrittori, medici, studenti, e molta gente comune che hanno voluto contribuire con il loro progetto a raccontare il mondo e la loro quotidianità ai tempi della pandemia. Per non dimenticare. “Tutti hanno affrontato, attraverso il linguaggio della fotografia e della parola, le complesse dinamiche sociali, al tempo del Coronavirus»

La piattaforma SINE DIE cesserà di raccogliere testimonianze fotografiche e testuali il giorno in cui il Ministero della Salute comunicherà l’inizio della distribuzione del vaccino per il Covid-19. Da quel momento la piattaforma si trasformerà in archivio storico a eterna memoria di un passaggio epocale per l’umanità.

La mostra
Stampate in formato 50×70 cm e ciascuna abbinata a un testo dell’autore, le 122 fotografie selezionate in mostra si susseguono nelle sale del Palazzo della Cultura di Catania tra immagini iconiche ed emozionanti. A partire dalla testimonianza da Bergamo di Mario Cresci (Chiavari, 1942), un maestro che la fotografia l’ha reinventata, elevandola al rango di arte visiva. Fino ad arrivare allo scatto di Michael Christopher Brown (Skagit Valley, Washington, 1978), il famoso fotoreporter americano per National Geographic, Time, New York Times Magazine.

«Tra gli scatti più toccanti in mostra c’è l’autoscatto di un mio caro amico, Fabio Pagliara, Segretario Generale della Federazione Italiana di Atletica Leggera. Ha contratto il Covid-19, e si è voluto mostrare senza filtri durante la sua malattia, trasmettendo con il suo sguardo, dolcemente spaventato, l’essenza di un tempo senza fine», afferma Ornella Laneri.

Ogni autore è in mostra con una fotografia e un proprio scritto -una poesia, un pensiero, un saggio breve-  entrambi scaturiti dal tempo per la riflessione che ha portato con sé il lockdown.  Gli autori coinvolti hanno prodotto dei lavori fuori dai tradizionali schemi, ricorrendo a sperimentazioni dagli esiti sorprendenti, con uno sguardo obliquo sull’attualità stra-ordinaria che stiamo vivendo.

«Paradossalmente i lavori più ordinati li hanno prodotti gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catania, invitati nella sezione Academy Young» dichiara Carmelo Nicosia. La scelta di esporre fotografie e testi intende sottolineare lo stretto legame che intercorre, sin dalla loro invenzione, tra questi due linguaggi.

La mostra è aperta dal 18 luglio al 04 ottobre 2020, tutti i giorni, orario 09.00-19.00, a ingresso libero, ed è accompagnata da un catalogo, a cura di Carmelo Nicosia, edito dalla Fondazione OELLE.

Gli autori in mostra

Abati Andrea, Alessandra Noemi, Allia Erika, Antoci Rosario, Arcoria Antonio, Argentino Gabriele, Attanasio Sergio, Bagalà Miriana, Baldaro Roberta, Barbagallo Ignazio, Barone Giulia, Bella Sara, Biasini Selvaggi Cesare, Blanco Tiziana, Bonanno Alfio, Borzì Bernasconi Fabrice, Brogna Sonnino Giovanna e Aldo Premoli, Bronzino Mario, Brown Michael Cristopher, Calabrese Ramona, Caramma Cristina Rita, Cardillo Carmen, Carlino Ilaria, Carracchia Francesco, Cassaro Giulia, Castilletti Claudio, Chiara Federica, Chindemi Giuseppe, Clienti Kiki, Condorelli Giuseppe, Costanzo Ezio, Costanzo Stefania, Cremona Paolo, Cresci Mario, Crostella Elisa, Currò Cecilia, Cuscunà Martina, Daddabbo Laura, Del Zoppo Annita, Di Fini Giorgio, Di Giovanni Francesco, Distefano Marzio, Donetti Marta, Emmanuele Marco, Faia Monica, Fazio Nicolò, Feoli Ilaria, Ferrara Paolo, Foti Andrea, Frazzetto Giuseppe, Gentiluomo Noemi, Grasso Roberta, Gualtieri Davide, Guarnera Roberta, Gucciardello Enrico, Ilaria Francesco, Iodice Angelo, Kong Filippo, Labozzetta Antonia, Lanzo Melissa, Lawaert Koen, Li Greci Valentina, Liggera Egidio, Lisi Paolo, Lo Monaco Agata, Luciano Maria, Lucifora Francesco,Maffi Maria Chiara e Giancamilli Chiara, Magagnin Luca, Magrì Irene, Mangione Contarini Carmelo, Mariani Michela, Massimi Arianna, Mendoza Ryan, Merendino Teresa, Militello Alice, Miroddi Valentina, Nicosia Carmelo, Nicotra Giovanni, Nicotra Simona, Nobile Irene, Pagliara Fabio, Paladino Luana, Papa Filippo, Pascale Giorgia con Introduzione del Prof. Bruno Cacopardo, Piano Ivan, Piccari Virgilio, Pirri Alfredo, Platania Saverio, Praticò Anna, Privitera Roberto, Ranno Samuele, Reale Gianluca, Ricca Letizia, Rizzo Alessandro, Roccaro Andrea, Rossano Mainieri Tiziano, Salomone Claudia, Sangiorgio Chiara, Santarlasci Andrea, Scala Fabiana, Scavo Simona, Scudero Vincenzo, Severini Giuliano, Sofi Annalisa, Spitale Alessandro, Tabellini Alex, Tabita Alessia, Terranova Ivan, Testa Iannilli Lucrezia, Tittaferrante Futura, Torrisi Simona, Tripiciano Pietro, Tudisco Tracy, Tusa Anna, Valisano Andrea, Vecchio Miriam, Villa Fabrizio e Antonello Piraneo, Zamparo Roberto, Zangarella Simona, Zucco Aldo.

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Redazione

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