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La Grande Cina, ovvero la grande indigestione (?) cinese

Piatti caldi, decisamente unti e subito un pensiero mi balena in testa: “Scappa!!”. Per mandare al diavolo una dieta durata lunghi ed interminabili mesi, questo sembra il locale giusto. Generalmente il cibo cinese ha piatti che si possono apprezzare, possono perfino piacere ma non piaceranno al tuo stomaco che ti “ringrazierà” con gli interessi pure il giorno dopo! Se non temi a fine pasto un bel brindisi a base di Citrosodina, entra temerario e non voltarti indietro! Insieme al mio, mal capitato, accompagnatore abbiamo usufruito di una “promozione” all you can eat che ti permette di mangiare quello che vuoi, quanto vuoi ad un prezzo fisso assolutamente basso ma decisamente alto per la qualità decadente del cibo. Mangia fino a scoppiare dunque, cosa impossibile perchè i piatti sono abbastanza gradi e tutti molto pesanti quindi non si ha voglia di un bis; eccezione fatta per i ravioli al vapore che abbiamo ordinato due volte. Pare sia il piatto forte secondo il parere di molte persone che frequentano spesso questo locale per la gioia del colesterolo.

14910_682236045207913_3066194181122797037_nForse questo piatto piace ed è famoso perchè è l’unico a non essere fritto, chissà. Si comincia con gli antipasti.

Noi abbiamo scelto un mix di antipasti caldi che comprendeva: involtini primavera, involtini con pollo, polpette di gamberi e patate, nuvolette di dragon cioè patatine bianche al sapore di gambero. Buoni gli involtini primavera con un ripieno a julienne, le patatine “nuvolette di dragon” invece no. Non sono poi tanto le leggere nuvolette che ti aspetteresti dal nome perchè persino quelle erano visibilmente appesantite da oli e grassi vari; lasciano un sapore, anche queste, unto che non ho gradito. La caratteristica è una: qui si mangia tutto fritto, perfino il gelato ed udite, udite la nutella! 1619593_682240301874154_2210553918785046773_nMeno gradevole il fatto che tutti i cibi fritti hanno praticamente lo stesso “retrogusto” perchè l’olio di frittura utilizzato è sempre quello. Non cambiato tanto spesso a quanto pare. Fritto in quale olio? meglio non saperlo. Ecco la prova del tovagliolo!

Buoni e promossi i ravioli con i gamberi cotti al vapore, meritano un sette pieno; voto più alto che sento di dare al cibo.

10426322_682235888541262_2285257207042582888_nHo assaggiato anche i ravioli con ripieno di maiale che non ho apprezzato.

Il primo piatto che ho scelto: spaghetti di soia con verdure e gamberetti li ho apprezzati aggiungendo un pò di salsa di soia ed ho diviso il piatto con il mio compagno perchè troppo grande e pesante da mangiare sola.10407818_682240255207492_7731552608060083502_n

Le verdure, carote e zucchine, erano croccanti appena saltate che in contrasto con gli spaghetti, molto sottili, stava bene. Anche questo piatto però  fin troppo grasso.

Il secondo è decisamente deludente. Pollo alle mandorle (senza mandorle). Dovrebbe essere una specialità cinese ma tale non mi è sembrata.

10885191_682236228541228_5292195931848053652_nPresentato a tocchetti con verdure tagliate a cubotti grossolani lasciati troppo crudi. Crudo anche il pollo a mio avviso, infatti non sono riuscita a mangiare nulla e non solo io. Una cliente alla cassa ha rifiutato di pagare il pollo che aveva lasciato nel piatto perchè giudicato anche da lei, fin troppo morbido, pallido, crudo. “Io il pollo così non lo mangio” continuava a dire la cliente. La formula “all you can eat” prevede di mangiare ciò che si vuole ma a patto di  lasciare nulla nel piatto, se lasci qualcosa la paghi. E’ giusto non sprecare il cibo ma non si può mangiare ciò che non risulta buono! Bocciato a pieni voti questo secondo anche perchè il pollo alle mandorle senza mandorle non si accetta! Non le ho proprio trovate perchè nel piatto erano in tutto tre! Il mio fidanzato ha ordinato delle cosce di rana,

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Io avrei preferito non assistere alla scena di queste zampette servite insieme ad una sorta di zuppa di cipolle. Per trovarle nel piatto è servita una lente di ingrandimento. “Dal sapore sembra pollo” mi dice ed io ribatto “Si, ti credo, peccato che non ha decisamente l’aspetto del pollo”. Ogni tanto dalla cucina, rumori di taglieri in azione e secondo me li dentro si cucinano solo le verdure perchè sono tutti prodotti surgelati, quindi che “cavolo” devi cucinare se è già tutto pronto?! Che siano prodotti surgelati, ossia tutto il menù, almeno è chiaramente specificato e riportato.

Tra i clienti c’è una vegetariana. “Cosa mi consigli dato che sono vegetariana e non mangio carne?” dice la signora guardando con occhi pieni di speranza la cameriera che storce il naso e risponde “Ci sono le verdure e le alghe fritte…” La cliente insoddisfatta “Solo questo?”. Diciamo che i ristoranti cinesi non sono esattamente il paradiso dei vegetariani. Dalla cucina si sentono frasi in cinese che nessuno capiva. La cameriera, mentre entra in cucina si lascia scappare un  “ragazzi, qui dentro non si respira” ed effettivamente da li dentro ogni tanto, giungono fino in sala odori non proprio piacevoli. In sottofondo parte un cd con note soavi, che allieta il leggero pranzo a tutti i commensali. Arriviamo ai dolci che lasciano, aimè l’amaro in bocca.

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I “dolci biscotti al cocco” anche questi fritti, pesantissimi, unti, arrivano al tavolo. Sono caramellati e con scagliette di cocco in superficie. L’unica cosa di cocco che hanno perchè il gusto è insapore.

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Pessimi i “dolci di riso al cocco“. Sono tre piccole palline gommose da far paura che celano un’anima oscura, nera come la pece. Di getto mi viene da ridere poi chiedo il perchè di questo ripieno così scuro alla cameriera che mi dice “E’ lo zenzero”. Ma io non ho alcuna voglia di fidarmi e rifiuto di assaggiare queste cosine mollicce inquietanti. Ecco la “famosa” nutella… cinese immagino, fritta. 

Guardo divertita il mio fidanzato che cerca di scartare via la crosta unta alla ricerca della nutella perduta. Pessimo.

10931547_682240351874149_7551478916735068073_nArriviamo alla cassa e si sente un ragazzo dire divertito “Ma davvero in Cina mangiano tutti i giorni queste cose?” Spero di no. Compriamo al costo di un euro un biscotto della fortuna, almeno quello sembra carino. Camminando, noto che la moquette ha vissuto giorni migliori.

La “Grande Cina” è stata per me solo la grande indigestione e non posso che dare un voto piuttosto scarso al locale. Nota positiva al servizio che è stato veloce, fin troppo veloce, perchè le pietanze spesso venivano servite una dopo l’altra senza sosta. Gentile e disponibile la cameriera italiana che serviva ai tavoli perchè spiegava pazientemente la composizione dei vari piatti. Per concludere, la risposta ad una domanda da un milione di euro: Torneresti a mangiare cibo cinese? In un futuro molto lontano forse si, ma solo i ravioli al vapore! Intanto, il mio stomaco ha ripreso a protestare…

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Redazione

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