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Cronache

La giustizia appesa e la giustizia percepita: i ragazzi del Cutelli incontrano il procuratore Scalia

Giustizia, legge, ciò che è davvero e ciò che viene percepito. E’ il fulcro dell’incontro che si è tenuto al liceo classico Mario Cutelli, promosso dall’Associazione nazionale antimafie Alfredo Agosta nel percorso sulla legalità

Gli alunni del liceo classico Mario Cutelli hanno quindi affrontato il delicato tema “Sistema giustizia, giustizia appesa e giustizia percepita”.

Ospite d’eccezione, il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello Dott. Salvatore Scalia. Tantissimi gli interventi da parte degli alunni, che hanno posto domande, non solo sulla giustizia, ma anche sui sistemi legislativi, e la percezione della legge.

“Ho rilevato un grande interesse da parte dei ragazzi, così come tante vocazioni, per la magistratura, per la polizia – ha commentato soddisfatto il procuratore Scalia – C’è ansia di giustizia in questi giovani. Io ho cercato di chiarire ai ragazzi la differenza tra legge e giustizia, la mancanza di strutture, del diminuire continuo dei magistrati e della lentezza dei processi”.

“Sono contenta che i ragazzi abbiano avuto la possibilità di incontrare il Procuratore Generale e che sia stata una giornata veramente proficua attraverso le loro domande– ha dichiarato il dirigente scolastico del Cutelli, la professoressa Elisa Colella – Questa è un’occasione di estremo valore e che la nostra scuola è stata lieta di offrire”.

“I ragazzi hanno le idee chiare su ciò che è la giustizia, ma spesso non trovano corrispondenza nell’attuazione della legge – dichiara Mariolina Malgioglio, avvocato dell’associazione Alfredo Agosta – E’ per questo che questi incontri sono così importanti ed educativi. E’ un modo per dissipare quei dubbi che attanagliano e di cui, spesso, non si riesce facilmente a trovare la risposta”.

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Redazione

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