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La furia della “Perla Ionica” per la giornalista VIDEO

“Mafiosa” scatto d’ira nei confronti della giornalista Fabiola Foti da parte di Salvatore La Mantia, amministratore delegato della Item srl, la società che ha acquistato la proprietà della Perla Ionica.

Negli ultimi mesi la giornalista ha condotto un’inchiesta, a più puntate, sul noto complesso alberghiero (vedi link). La Mantia si è espresso in questi termini nell’ambito di una riunione, aperta anche ai giornalisti, avvenuta ad Acireale alla presenza del sindaco Roberto Barbagallo, dell’onorevole Nicola D’Agostino e dei rappresentanti delle sigle sindacali.

All’ordine del giorno vi era la questione più importante legata alla Perla ovvero quella dei posti di lavoro. Fabiola Foti, nell’ambito del tavolo di concertazione ha rivolto delle domande ai rappresentanti della Item: Salvo La Mantia e l’ingegnere Rosario Garozzo, finchè non ha subito lo scatto dell’amministratore delegato, che prima l’ha appellata mafiosa e poi l’ha screditata per il suo operato.

Alla richiesta della Foti di rilasciare un’intervista Salvo La Mantia ha ammesso di avere un accordo con La Sicilia, una corsia preferenziale che nel passato gli impediva di rilasciare interviste ad altri organi di stampa. Non solo, quando la giornalista dell’Urlo gli ha chiesto di smentire i suoi articoli questi ha presentato un pronto diniego sulla scorta di una scorrettezza di cui “fortunatamente” sono sprovvisti ben altri giornalisti di sua conoscenza.

Esprimendo una forte critica verso il fatto accaduto decidiamo di pubblicare integralmente l’assalto dall’Ad dell’emiro, facendo due considerazioni. La prima, La Mantia nel giudicare mafiosa una giornalista, che è stata ancheminacciata per il suo operato, dimentica di intrattenere un rapporto di preferenza con un editore, senza entrare nel merito di ciò, che allo stato è indagato per due diversi procedimenti penale uno per concorso esterno in associazione mafiosa e l’altro per elusione fiscale. La seconda considerazione è che seppure ci troviamo in Italia vi è una tradizione inglese apprezzabile di giornalismo che considera il giornalistacane da guardia del potere, watch dog.

Noi dell’Urlo non siamo cani da salotto!

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Redazione

Quotidiano on-line siciliano

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