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La finestra sul… Mondo

Il ruolo della finestra nella architettura contemporanea

Dovevo avere sei anni, quando vissi intensamente un’immaginaria amicizia con una bambina della mia età più o meno. Sulla vetrata di quella che allora era la mia stanza, e che dava su Calle Allende, su uno dei primi vetri della finestra – ci alitavo sopra. E con un dito disegnavo una “porta”. Per questa “porta” uscivo nella mia immaginazione, con grande gioia e in fretta, attraverso tutto lo spazio che si vedeva, fino a raggiungere una latteria di nome “Pinzón”… Attraverso la “O” di Pinzón entravo e scendevo fuori dal tempo nelle viscere della terra, dove la mia “amica immaginaria” mi aspettava sempre. (Frida Kahlo)

 

La finestra, luogo reale ma al contempo simbolico, è un oggetto che rappresenta un confine, un limite verso cui ci proiettiamo oppure dal quale ci vogliamo difendere.

Abbiamo avuto sempre bisogno di distinguere il dentro, sicuro, accogliente, conosciuto, dal fuori, misterioso e sconosciuto. Nelle arti figurative, pittura, cinema e fotografia, questa tensione tra le due realtà viene incarnata nell’immagine della “finestra”, che poi altro non è che una cornice, una membrana permeabile tra dentro e fuori.

Nel cinema, in particolare, le finestre ci raccontano dei sentimenti, dei pensieri, del modo di vivere, delle paure e delle speranze dei protagonisti. In un bellissimo video vengono narrati tutti i possibili significati celati in questo oggetto architettonico.

Tra le immagini di finestre più divertenti ed irriverenti ci sono i due “occhi” della casa del film Mon oncle di Jacques Tati costantemente concentrati a guardare ciò che accade nel cortile.

“Mon oncle” di Jacques Tati

Ed oggi, nell’architettura contemporanea, che ruolo hanno le finestre?

Non accontentandoci naturalmente di utilizzare come criterio progettuale delle norme sterili che prevedono di rispettare parametri e criteri puramente numerici, le aperture delle abitazioni contemporanee contribuiscono a dare il carattere che desideriamo al nostro nido e ci permettono di decidere quanto vogliamo aprirci al mondo esterno. Oggi, infatti, grazie alle caratteristiche dei materiali che utilizziamo, abbiamo davvero pochi vincoli rispetto alla dimensione e alla forma che riteniamo più adatta per i nostri infissi.

Abitazione monofamiliare
@Base51 Architettura

Ogni materiale che utilizziamo ha sia caratteristiche positive che negative, pertanto non è possibile scegliere a priori senza prima aver considerato i risultati che si vogliono ottenere.

Il legno, ad esempio, ha ottime capacità d’isolamento termico ed acustico, ma, essendo un materiale naturale, soggetto alle intemperie ha una necessità di manutenzione elevata.

L’alluminio non si deteriora nel tempo, pesa poco e si presta alla realizzazione di infissi di grandi dimensioni ma ha cattive prestazioni rispetto all’isolamento termico ed acustico.

Il PVC garantisce un buon isolamento termico ed acustico e costa poco, ma si deteriora facilmente.

L’acciaio è il materiale che ha le migliori prestazioni sia in termini di isolamento termico ed acustico sia per quanto riguarda la durabilità; è possibile realizzare infissi di notevoli dimensioni anche con profili notevolmente sottili, molto richiesti nell’architettura contemporanea. Il difetto è il costo, anche se lo stesso va considerato nel lungo termine grazie al fatto che non necessita di manutenzione.

Da non trascurare inoltre, nella scelta dell’infisso ideale, il concetto di sostenibilità del life cicle, ossia l’impronta ecologica del prodotto dalla produzione, alla posa, alla manutenzione, fino allo smaltimento a fine utilizzo.

Appartamento
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