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La Famiglia Canterina, storie a ritmo sincopato

Non poteva che essere un successo il concerto de La Famiglia Canterina ieri sera al teatro Sangiorgi di Catania per la prima tappa del loro tour siciliano.

Foto Marco Impallomeni

La Famiglia Canterina composta dalle Sorelle Marinetti (al secolo Nicola Olivieri, Marco Lugli  e Matteo Minerva), Valentina Gullace e Jacopo Bruno accompagnati dal trio dell’Orchestra Maniscalchi con testi e Regia di Giorgio Bozzo, ha incantato il pubblico con le note e le storie di una Italia ancora giovane di quasi un secolo fa, piena di speranze, ironica e che ancora aveva tanta voglia di ballare e ascoltare buona musica.

Un concerto intriso di emozioni che è riuscito a riavvolgere le linee del tempo, perfetto in ogni dettaglio. D’altra parte la perfezione, quando si parla di canto armonizzato, è elemento imprescindibile perché basta una sola minima imperfezione per fare di un capolavoro un disastro e in questo, le Sorelle Marinetti si sono dimostrate ancora una volta all’altezza di ogni trepidante aspettativa.

Turbina, Elica e Scintilla Marinetti sono state capaci di non far rimpiangere affatto il Trio Lescano anzi, lungi dal voler presentare uno spettacolo dal taglio storiografico (a cui, ahimè il pubblico della prosa è spesso noiosamente abituato) il regista Giorgio Bozzo ha proposto un concerto vibrante e vitale che mette d’accordo appassionati del Swing, amanti della buona musica e l’essenza stessa del teatro, ovvero quella di creare una scatola magica al cui interno regole del tempo e dello spazio si annullano.

Foto Marco ImpallomeniUn plauso particolare va alla voce elegante e versatile di Valentina Gullace e alla presenza scenica, perfettamente calata nel personaggio e nella sonorità vocale, di Jacopo Bruno splendidamente accompagnati dalle difficilissime composizioni Ragtime eseguite dal trio dell’orchestra Maniscalchi Fa un sicuro effetto pensare che il Teatro Sangiorgi, inaugurato nel 1900 abbia riascoltato quelle sonorità che, tra lirica e cabaret, vi risuonavano dentro proprio nel periodo di sua massima attività prima che venisse trasformato, negli anni cinquanta del secolo scorso in un cinematografo e della sua ricostruzione odierna. La struttura della sala certo è del tutto diversa da come era ottanta anni fa ma lo spirito e la musica ieri sera sono state le stesse.

Ritmo e sorrisi che accompagnano lo spettatore per ore anche dopo la fine di un concerto che, nonostante la sua ora e mezza di musica, dà l’impressione di essere troppo breve lasciandolo col desiderio, forse un po’ fanciullesco di voler riascoltare La Famiglia Canterina ancora e ancora.

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Alfredo Polizzano

Siciliano di nascita in un tempo indefinito, libraio eclettico ha fatto della curiosità la sua ragione di vita e della bellezza la sua guida. Due grandi passioni professionali, i libri e il teatro, in cui la vita è l'eterno presente di un tempo che non è mai stato ma che sarà per sempre.

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