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La Dusty, le vie dei Tesori e le critiche dei turisti su Tripadvisor: città sporca

Da poche ore un turista ha recensito su Tripadvisor uno dei tesori più preziosi della città di Catania: Piazza Duomo.

“Non pulitissima, è disordinata”, scrive purtuttavia ammettendone la bellezza. Un commento che fa il paio con le osservazioni di un altro visitatore. Appena tre settimane fa, dalla stessa location, un altro utente si domandava infatti: “Perché non tenerla più pulita?”

Ci sarebbe da chiedersi piuttosto:

“Perché Piazza Duomo e altri siti culturali sono in mezzo ai rifiuti e alla sporcizia?”

Il problema dei rifiuti gestiti dalla Dusty, ditta appaltatrice della Gara Ponte, non risparmia nessuno. Dai cittadini all’anello di congiunzione tra questo e il Regno dei Cieli, risente delle criticità di un’azienda e di un Capitolato Speciale che non riescono a rispondere prontamente alle reali esigenze di igiene e di pulizia della città. Esigenze fondamentali anche in termini di decoro urbano.

La questione si estende a macchia d’olio e investe anche i visitatori occasionali che non rimangono indifferenti alle condizioni in cui versano le principali attrattive della Città di Catania. Nell’occhio del ciclone, per ovvie ragioni, il centro storico. Ma se spostiamo l’attenzione nei quartieri limitrofi e nelle periferie la situazione è ben più grave.

Intanto, sembra che poco importi lo stato in cui si trova attualmente la città proprio a chi dovrebbe garantire pulizia e igiene, primo parametro che permette di esaltarne la bellezza.

E infatti, dopo Wondertime, l’amministratrice della Dusty, Rossella Pezzino De Geronimo si ritrova a sponsorizzare un’altra programmazione culturale: “Le vie dei Tesori”. Eccolo lì il logo della Dusty, inserito nel programma, proprio sotto la mappa che indica i siti selezionati per il percorso, con tanto di spot:

“Ogni rifiuto è tesoro. Dipende solo da te!”

Considerato che i cittadini – lo ricordiamo sempre affinché diventi un mantra – pagano alla Dusty 110.000 euro al giorno per avere una città pulita, e visto lo stato increscioso riconosciuto anche dai turisti in cui versa ogni centimetro calpestabile, il “tesoro” lo ha trovato solo la ditta e chi la amministra.

Non sono mancate le polemiche. A sollevarle sui social l’avvocato Pietro Ivan Maravigna, membro della ‘Corte dei Saggi’ del Sindaco Salvo Pogliese.

 

Un quesito provocatorio quello lanciato dall’avvocato che accende il dibattito in agenda politica sul possibile conflitto di interessi di ordine etico, certamente non giuridico, tra la ditta e il Comune di Catania.

All’atto pratico invece le criticità del programma fanno da sponda a un altro interrogativo.

Davvero nessuno (compresi gli organizzatori, il sindaco e gli assessori che hanno presentato l’iniziativa) ha notato che i 32 siti selezionati sono invasi da sporcizia e spazzatura?

La discarica a cielo aperto di Piazza Carlo Alberto con il suo acre odore. Lo stato di semiabbandono di via Crociferi Patrimonio Unesco. La sporcizia incrostata in ogni angolo della Civita. Drammaticamente infesta dai rifiuti anche Piazza Duomo che non lascia indifferenti i turisti. Stessa situazione si registra dalla centralissima via Etnea all’affascinante Piazza Stesicoro.
A tal proposito, ecco altri due commenti estratti sempre da Tripadvisor, la principale piattaforma di recensioni turistiche.

Non si comprende bene se il primo commento faccia riferimento al Teatro Greco Romano (e Odeon annesso) nel quale è possibile accedere da via Vittorio Emanuele, o se si tratti dell’Anfiteatro Romano di Piazza Stesicoro. Il dubbio sorge dal momento in cui si fa riferimento al pagamento del biglietto di ingresso e all’odore di urina in ogni angolo. La prima condizione è attribuibile al Teatro Greco Romano. La seconda è invece causata dai reflui fognari che riversano nell’anfiteatro romano.

Insolitamente, poi, in occasione de “Le Vie dei Tesori” vediamo siti da sempre fruibili gratuitamente diventare accessibili tramite coupon a pagamento. Nelle casse di chi finiranno questi indotti?

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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