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La Diciotti a Catania ma i migranti restano a bordo

La nave Diciotti, con 177 migranti a è arrivata in tarda serata a Catania. Intorno alla mezzanotte sono iniziate le operazioni di ormeggio presso il molo di levante del porto etneo. Ma i migranti restano sulla nave.

Il tweet di Toninelli indica il porto di Catania

Ad indicare il porto di Catania è stato il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli con un tweet. “La nave Diciotti attraccherà a Catania. I valorosi uomini della Guardia costiera hanno compiuto il proprio dovere salvando vite umane ad appena 17 miglia da Lampedusa. Ora l’Europa faccia in fretta la propria parte”, ha affermato il titolare del Mit. Poi è invece arrivata la presa di posizione del Viminale che ha vietato lo sbarco fin quando dai Paesi Ue non verranno date garanzie sulla suddivisione dei migranti a bordo tra gli Stati membri.

La presa di posizione di Salvini

La condizione di Salvini rimane sempre la stessa: “una risposta dall’Europa sulla ripartizione degli immigrati tra vari paesi”. Ancora una volta si sottolinea che il ministro “non darà alcuna autorizzazione allo sbarco fino a quando la situazione non verrà definita in questo modo”. Punto.

Ieri mattina il destino dell’imbarcazione con 177 migranti a bordo, sembrava essere il porto di Pozzallo, nel Ragusano. La notizia riportata dalle agenzie di stampa era stata però smentita dal primo cittadino di Pozzallo Roberto Ammatuna che all’Adnkronos aveva negato “la rotta verso la nostra città”.

Dopo giorni di tira e molla tra Roma e Bruxelles sul destino dell’imbarcazione della Guardia Costiera, – che ha creato insofferenza tra Viminale e Marina l’impasse non si sblocca, dunque. Anzi. Questa mattina il ministro degli Interni Matteo Salvini in visita a Milano all’Opera Cardinal Ferrari Onlus a chi gli chiedeva della nave della Guardia Costiera, ha confermato la linea del Governo: “O l’Europa si ricorda di esistere o l’Italia la smetterà di essere il campo profughi dove tutti arrivano e tutti rimangono e gli italiani pagano. E, quindi, abbiamo detto agli amici europei che se c’è un aiuto concreto, veloce, immediato bene, altrimenti visto che sono sbarcate in Italia 700mila persone negli ultimi anni abbiamo già dato”.

F.F.

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Redazione

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