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La Crispella d’autore da Cordai

La Crispella è un’arte culinaria; è quanto osserviamo nelle nuove cucine, site ad Acireale, di Orazio Cordai, Re dello street food catanese, accompagnato dallo chef Nicola Sedici, dove è possibile gustare e conoscere i segreti della crispella. «La crispella è un prodotto molto antico- informa Orazio Cordai- tipico del catanese».

Gli ingredienti principali sono la farina di semola, sale e lievito madre. «Io personalmente- precisa Cordai- faccio l’impasto sempre un giorno prima, in modo tale che il prodotto sia più leggero e più gustoso, simile alla crispella dei nostri nonni». L’arte della Crispella, nel ristorante Cordai è un affare di famiglia, un’attività che si tramanda di generazione in generazione: «Questo è un mestiere che ha fatto sempre mio padre, io e i miei fratelli, da piccoli, le sapevamo già fare. A 5 anni ero in grado di prepararle».

Crispelle a Natale con Orazio Cordai 

 

Crispella, lo Street Food dei nostri nonni

«La crispella nasce in strada come un prodotto tipico dello Street Food» ci informa Orazio Cordai. Ma il maestro ha inventato tante varietà di crispelle per non annoiare mai il palato e la curiosità dei clienti. «In occasione di eventi particolari facciamo qualcosa di diverso, come la variante con tartufo, arrosto di Mazara e ricotta. Ma dico la verità io sono molto tradizionalista, in fatto di cucina, le migliori rimangono sempre acciuga e ricotta».

La Crispella è tutta catanese

La diatriba sulla paternità dell’arancino è ancora in corso tra Catania e Palermo, ma sulla crispella non ci sono dubbi, è tutta Made in Catania. «La crispella è tipicamente catanese- sottolinea Cordai- così come della provincia di Catania, come Acireale. A Palermo la preparano anche ma ai catanesi va il merito di averla creata».

 

I segreti di una buona Crispella

Il Maestro Cordai sottolinea anche i gusti tipici della sua Acireale, il 70% degli acesi, infatti, predilige la crispella alla ricotta, rispetto a quella con le acciughe. Ma ci sono dei segreti per renderla una vera e propria dipendenza da palato: «L’impasto è simile a quello del pane di semola, solo che questo è molto idratato. Ma ci sono due passaggi fondamentali che la rendono unica e buona. Il primo è la “mezza cottura” mentre il secondo prevede la cottura definitiva che rende identiche il colore dei due gusti del prodotto e ugualmente buone»

Il video del Maestro Cordai all’opera con le sue Crispelle

 

G.G.

 

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Redazione

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